L’orto di un perdigiorno Confessioni di un apprendista ortolano

L’orto di un perdigiorno Confessioni di un apprendista ortolano – Pia Pera Ponte alle Grazie

Delicata, la prosa di Pia Pera. Delicata la gioia dei frutti
maturi, dell’attesa del tempo giusto, della stagione propizia, del
dono delle piccole cure necessarie per far fiorire un giardino di
bontà.
Sono taccuini, raccolti in questo libro, in cui l’autrice annota i
suoi passi e i suoi gesti in un bel podere lucchese. C’è
passione, dedizione, amore.

L’autrice
Pia Pera vive nel suo podere nella campagna umbra. Tra i suoi
libri: La bellezza dell’asino, Diario di Lo (uscito
in varie traduzioni straniere), L’arcipelago di Longo Mai.
Ha tradotto Puskin, e collabora alla nuovissima rivista del
naturale, “Natural Style”.

…una frase
Desideravo
da tempo avere in giardino le rose da me chiamate contadine, quelle
a mazzetti rossi che da piccola avevo colto quando ero stata
portata per la prima volta in campagna, in un podere appartenuto
alla nonna paterna. Non sono rose raffinate, sono comunissime rose,
di quelle che si trovano in qualsiasi giardino privo di malizia.
Eppure, per quanto abbia chiesto nei vivai una pianta di rose
contadine, nessuno ha mai capito cosa intendessi. Una volta un
vivaista di Pistoia mi ha addirittura rifilato, spacciandomela per
contadina, un’orrenda rosa moderna detta Blaze (sarebbe dovuto
bastare il nome a mettermi in guardia) che mi ha afflitta con
enormi bocci di un chiassoso rosa scioccante, come viene
giustamente chiamato…
Perché andare in libreria
L’amore per il verde e più in particolare per la coltivazione
del giardino e dell’orto è caratteristica degli spiriti
più sensibili, e in letteratura, da Rousseau a Hesse, ha
precedenti illustri.
Ma non “culti”. Come questo libro: scritto in modo raffinatissimo,
ma lieve nei contenuti e nel diletto che si prova sfoglandolo.

Articoli correlati
Curarsi con i cibi che si hanno in casa: rimedi e ricette in un manuale

Curarsi con i cibi che mangiamo è il punto di partenza per la nostra salute. “Gli alimenti possono essere la base e il sostegno di ogni terapia anche perché, al contrario di molti farmaci, vengono riconosciuti immediatamente dal nostro organismo“. Inizia così il libro Manuale pratico di rimedi naturali scritto dalla naturopata Angelica Agosta e