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Una birreria di San Francisco ha iniziato ad usare una tecnologia sviluppata dalla Nasa per produrre birra con l’acqua dei lavandini e delle docce.
La California è stata vittima negli ultimi anni di una grave siccità, la peggiore degli ultimi cinquecento anni secondo i climatologi, che ha creato grandi disagi alla popolazione e minacciato la sopravvivenza degli abitanti più antichi del Paese, le sequoie.
Nel 2015, in attesa delle piogge, lo stato ha varato alcune misure per far fronte alla scarsità d’acqua. Soluzioni per ridurre lo spreco idrico sono state ideate anche da alcuni cittadini, uno di questi è l’architetto Russ Drinker, nomen omen verrebbe da dire, che ha avuto l’idea di produrre birra utilizzando le acque reflue domestiche.
“Se i californiani desiderano veramente ridurre l’impatto sulle risorse idriche devono riciclare l’acqua dolce di cui dispongono, e superare la resistenza psicologica a questo processo”, ha dichiarato Russ Drinker. L’uomo ha iniziato a cercare un birrificio disposto ad assecondarlo, finché non ha incontrato Lenny Mendonca, proprietario dell’Half Moon Bay Brewing Company, birrificio artigianale situato a sud di San Francisco, che ha accolto la sfida con entusiasmo.
Lo scorso ottobre il birrificio ha presentato una versione della propria Mavericks Tunnel Vision Ipa, realizzata con acqua riciclata, nel corso di una conferenza sulla sostenibilità svoltasi alla Bay Area di san Francisco. Per riciclare le acque reflue l’azienda utilizza la stessa tecnologia impiegata dalla Nasa nelle missioni spaziali, secondo chi l’ha assaggiata è impossibile distinguere una pinta di birra normale da una ottenuta con acqua riciclata.
Tuttavia Mendonca ha affermato che commercializzare il prodotto non è la sua priorità, la California non può legalmente pompare l’acqua riciclata nella fornitura di acqua potabile, quindi produrre attualmente birra con acqua riciclata avrebbe forse costi eccessivi.
L’obiettivo è piuttosto quello di attirare l’attenzione della classe politica e dell’opinione pubblica sul tema del riciclo dell’acqua. Modificare la legge e consentire di immettere le acque reflue trattate direttamente nella fornitura di acqua potabile sarebbe il primo passo per l’applicazione di massa dell’acqua riciclata.
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