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La CO2 in atmosfera impoverisce gli alimenti

Studiosi della Harvard School of Public Health hanno dimostrato che alti livelli di CO2 provocano una perdita di ferro, zinco e proteine nei cibi.

Uno studio condotto dalla Harvard School of Public Health, pubblicato il 7 maggio su Nature, ha evidenziato che livelli elevati di anidride carbonica in atmosfera, maggior responsabile dell’effetto serra, oltre a determinare i cambiamenti climatici sono associati ad una minaccia per la salute, in quanto aumenterebbero il numero di persone nel mondo che già soffrono di malnutrizione per carenza di zinco e ferro (attualmente 2 miliardi).

 

Studi precedenti su colture in serra e camere a elevata CO2 avevano già registrato una perdita di nutrienti, ma questi stessi studi sono stati criticati per l’utilizzo di condizioni di crescita artificiali e campioni di piccole dimensioni. La nuova ricerca della Harvard School, invece, utilizza la tecnologia di arricchimento dell’aria con CO2 in campo aperto, e quindi su coltivazioni estese. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 41 cultivar di cereali e legumi provenienti da sette diverse località di studio in Giappone, Australia e Stati Uniti . Il livello di CO2 in tutti i siti era tra 546 e 586 parti per milione; sono state testate le concentrazioni di nutrienti di grano, riso, mais, sorgo, soia e piselli.

 

Dalle analisi è emersa una significativa diminuzione generale del contenuto di zinco e ferro, e di proteine soprattutto nel grano e nel riso. Il calo è stato del 9,3 per cento per lo zinco, del 5,1 per cento per il ferro e del 6,3 per cento per le proteine.

 

pasta e riso

 

La constatazione che grano, riso e legumi possano apportare meno nutrienti alla dieta è di particolare rilevanza: i responsabili dello studio stimano, infatti, che miliardi di persone in tutto il mondo ricevano il 70 per cento o più del loro zinco e ferro da queste colture, in particolare nei Paesi in via di sviluppo dove la carenza di questi elementi è già un problema sanitario importante.

 

Dalla ricerca emerge anche che le colture come mais e sorgo sono meno influenzate dalla CO2 in atmosfera.
“L’umanità sta conducendo un esperimento globale alterando rapidamente le condizioni ambientali per l’unico pianeta abitabile che conosciamo. Scoprire che l’aumento della CO2 minaccia la nutrizione umana è una sorpresa”, ha detto Samuel Myers, ricercatore presso il Dipartimento di Salute ambientale della Harvard School e autore principale dello studio.

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