La Croazia cancella il debito ai cittadini più poveri

La Croazia ha scelto di eliminare il debito a 60mila cittadini, tra i più poveri del paese balcanico. Una “nuova partenza” per il governo di Zagabria.

La Croazia sta cercando di ripartire, cominciando dal basso. Il governo di uno dei paesi più poveri dell’Unione europea, dopo Romania e Bulgaria, ha approvato un provvedimento per cancellare il debito a 60mila cittadini, tra i più in difficoltà del paese balcanico che conta 4,2 milioni di abitanti.

Il provvedimento entra in vigore lunedì 2 febbraio. Il parlamento lo aveva approvato il 15 gennaio ed era stato salutato dalla vicepresidente del Consiglio e ministro per le Politiche sociali e giovanili, Milanka Opacic (foto sopra), come una “nuova partenza”, uno stimolo di lungo periodo per l’economia croata anche se la cancellazione del debito riguarda solo l’1 per cento del totale.

primo ministro croazia
Il primo ministro croato Zoran Milanovic © Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

La Croazia è in recessione da sei anni e le previsioni per il 2015, secondo quanto riportato da Reuters, parlano di una possibile crescita del prodotto interno lordo non più alta dello 0,5 per cento.

Il provvedimento si applica ai cittadini che hanno un debito inferiore a 35mila kune, circa 4.500 euro, e un reddito familiare inferiore a 1.250 kune al mese (circa 160 euro). Come anticipato, coinvolge circa 60mila croati su circa 317mila che si sono visti chiudere il conto corrente alla fine di luglio 2014 per debiti non saldati.

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“È la prima volta che un governo (croato) prova a risolvere questo problema grave e ne siamo orgogliosi” ha detto il primo ministro Zoran Milanovic. Il governo non pagherà il debito al posto dei cittadini, saranno i creditori, tra i quali banche, il principale operatore di telecomunicazioni, alcune società che offrono servizi pubblici e le quattro principali città, a doverlo riassorbire.

Un nuovo inizio per la Croazia, che arriva a pochi giorni dall’elezione della prima presidente della Repubblica donna, Kolinda Grabar-Kitarović, 46 anni, il cui mandato comincerà il 18 febbraio.

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