Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
La magia del fuoco attrae tutti, difficile non rimanere incantati davanti a un falò e impossibile non essere letteralmente estasiati al cospetto della Focara di Novoli. È uno degli eventi invernali di maggiore richiamo in Puglia, intriso di folklore e religiosità popolare e richiama migliaia di turisti da tutta la regione e non solo. Il culmine
La magia del fuoco attrae tutti, difficile non rimanere incantati davanti a un falò e impossibile non essere letteralmente estasiati al cospetto della Focara di Novoli. È uno degli eventi invernali di maggiore richiamo in Puglia, intriso di folklore e religiosità popolare e richiama migliaia di turisti da tutta la regione e non solo. Il culmine è la sera del 16 gennaio ma fino al 18 ci saranno eventi correlati.
La parola focara (si pronuncia fòcara) è un termine dei dialetti meridionali, in particolare del Salento, che sta a indicare un falò di legna da bruciare. Oggi questo termine indica un rito tradizionale in uso in quasi tutti i comuni del Salento di creare cumuli di fascine agli incroci delle strade delle città e dargli fuoco la sera della vigilia della festa religiosa di sant’Antonio abate. Tutt’attorno alla pira che arde si raccolgono le famiglie che l’hanno costruita e che abitano i quartieri del paese. Una festa che da liturgica diventa quindi di comunità.
Quella di Novoli, un paese in Provincia di Lecce, è il falò più grande del Mediterraneo con ha una base di 20 metri di diametro e un’altezza di 25, formato, pare, da almeno 80.000 fascine di tralci di vite raccolte dopo la pota delle vigne. Viene acceso da uno spettacolo di fuochi d’artificio che illuminano a giorno il cielo del paese e ogni anno i costruttori della focara si impegnano a variarne la forma, lasciando a volte un varco centrale, chiamato “la galleria”, che durante la processione è attraversata dal corteo che accompagna la statua del santo. La scenografia dell’enorme falò negli ultimi anni è anche personalizzata dall’intervento di un artista di fama mondiale.
L’edizione 2016 sarà accompagnata dall’esibizione del funambolo di fama internazionale Jade Kindar-Martin e la suggestiva musica di Gabriele Panico, in arte Larssen, che con “Phoco” ripropone in forma musicale i suoni del fuoco e le voci della piazza nei giorni della festa.
Un appuntamento unico, suggestivo e magico che unisce un elemento ancestrale come il fuoco al senso di unione e comunità della tradizione popolare. Da non perdere.
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