La montagna era il suo destino. Il mondo della banche e della cultura piangono Lodovico Sella

Scompare a 87 anni Lodovico Sella. È un lutto per tutto il mondo delle banche, sì, ma anche per la cultura e per gli amanti della montagna. Era un alpinista, accademico del Cai, fondatore di Mountain Wilderness.

Uomo di vasta cultura, dai tratti gentili ed eleganti, un signore d’altri tempi, Lodovico Sella è scomparso nella mattina del 26 settembre a 87 anni in una clinica di Milano. Era malato da tempo.

La montagna era un destino

Discendente di Quintino Sella, tre volte ministro delle Finanze del Regno d’Italia e fondatore del Cai – Club Alpino Italiano, e di Vittorio Sella, pioniere della fotografia di montagna, per Lodovico la montagna era un destino.

Accademico del Cai, fu lui stesso un grande alpinista. È stato presidente della sezione di Biella del Cai per tre mandati – dal 1971 al 1977 e dal 1983 al 1986 -, e fu sotto la sua gestione che venne organizzata la celebre spedizione in Hindu Kush con Guido Machetto del 1971.

Nel 1987 è stato tra i fondatori, con Reinhold Messner, di Mountain Wilderness. L’associazione, difatti, nacque a Biella, a conferma del solidissimo legame tra questa famiglia di industriali, e poi di banchieri, con la città pedemontana.

La Fondazione Sella

Dal 1980, attraverso la Fondazione che porta il nome di famiglia – Fondazione Sella – Lodovico si è sempre speso per la conservazione e la valorizzazione del ricco patrimonio fotografico e documentale lasciato dagli avi, lavorando indefessamente e curando perfino in prima persona mostre uniche e indimenticabili. L’ultima delle quali è stata a Trento, Quintino Sella alpinista e la battaglia del Cervino, a Palazzo Trentini, non più tardi di un anno fa.

La morte di Lodovico Sella lascia nel dolore i figli Angelica, Giacomo e Clotilde, e lascerà un grande vuoto anche nel panorama della cultura. Chi ama la montagna, ama anche i valori che trasmette, di amore per la bellezza della natura, di rispetto, di solidarietà.

I funerali si tengono mercoledì alle 11, presso la seicentesca basilica antica di Oropa, una dozzina di chilometri a nord della città di Biella.

Foto cover: CC La Stampa

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