La Provenza dei grandi pittori

La Provenza che desideriamo descrivere è però quella immortalata sulle tele di pittori naturalisti e d’avanguardia. Seguiamo un fantastico itinerario.

“Ci sono tesori da scoprire in questa terra che non ha ancora
trovato un interprete all’altezza delle ricchezze che rivela”.
Così dichiarò Cezanne riferendosi ai paesaggi della
Provenza. La varietà di scenari, di tradizioni e di prodotti
locali trasformano questa regione in una meta prediletta dagli
amanti della natura. Si ammirano i campi di girasole e poi le
distese di lavanda che nel periodo estivo colorano e profumano il
nord del Luberon e l’altopiano di Sault. Mentre tra metà
novembre e metà marzo si può andare alla ricerca del
rinomato tartufo.

La Provenza che desideriamo descrivere è però
quella immortalata sulle tele di pittori naturalisti e
d’avanguardia. I suggestivi cromatismi del mare, delle colline, del
cielo e dei campi in fiori hanno ammaliato svariati artisti. Vi
invitiamo dunque a seguirci in questo breve itinerario.

Prima tappa è Aix-en-Provence, una delle città
più raffinate della Francia, divenuta celebre come centro
artistico e culturale già nel 1400. Il suo nome è
legato a quello Paul Cézanne. È qui che il pittore ha
saputo cogliere l’essenza di Aix-en-Provence attraverso i suoi
dipinti. Tra il 1901 e il 1902 vi costruì l’Atelier des
Lauves, rifugio in cui esprimere le sue ispirazioni che hanno preso
forma in opere pittoriche straordinarie. Presso luoghi come le cave
di Bibémus e Vauvenargues, si è dedicato allo studio
della densità delle forme e dei cromatismi. Le
particolarità minerarie del luogo lo ispirarono a realizzare
capolavori legati al tema “alberi e rocce”.

Arles ha invece influenzato Van Gogh. La notte stellata,
L’Arlésienne e Les vignes rouges d’Arles sono stati dipinti
in questa cittadina in cui si ammirano capolavori dell’arte
romanica provenzale. È stato sviluppato dall’ente del
turismo locale un circuito denominato “Sulle tracce di Van Gogh”
che fa tappa nei luoghi immortalati dall’artista, come la piazza
del Forum, il ponte di Trinquetaille, le arene e Les Alyscamps. Van
Gogh è poi rimasto affascinato dal piccolo, ma ben noto
paese di Les Saintes-Maries de la Mer, tra l’altro luogo di
pellegrinaggio per le comunità gitane. Anche
Saint-Rémy de-Provence, a nord di Arles, è stata una
meta, probabilmente forzata, del pittore olandese. Vi si è
infatti trasferito per cercare riposo e cure alla sua irrequietezza
mentale nel convento e ospedale di Saint-Paul-de-Mausole, poi
dipinto in uno dei suoi quadri. Presso il centro artistico
“Présence Van Gogh” si può conoscere più a
fondo la sua vita trascorsa in questi luoghi di Provenza. Una
regione che ha spinto Van Gogh ad affermare: “Qui la natura
è straordinariamente bella. In tutto e dappertutto: la
cupola del cielo è di un blu sorprendente, il sole manda
raggi color zolfo pallido”. Un invito per conoscere le varie anime
di questa sorprendente regione francese.

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