Le creme solari stanno distruggendo le barriere coralline

Un nuovo studio ha dimostrato che un ingrediente presente nella maggior parte delle lozioni solari ha un impatto devastante sui coralli.

Le barriere coralline sono tra gli habitat più ricchi del pianeta, offrono riparo e sostentamento ad un’incredibile varietà di specie animali e vegetali. I cambiamenti climatici e la crescente acidificazione degli oceani, uniti all’impatto antropico, stanno però provocando il degrado di questi ecosistemi.

 

barriera corallina
Barriera corallina © Noaa

 

Gli scienziati hanno scoperto una nuova minaccia: le creme solari. Secondo uno studio condotto da un team internazionale di ricercatori, questi prodotti, che proteggono la pelle dalle scottature e dagli effetti dei raggi ultravioletti, stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle barriere coralline di tutto il mondo.

 

La maggior parte delle creme solari conterrebbe infatti un ingrediente tossico per i coralli, l’oxybenzone. Questo ingrediente, sviluppato per filtrare i raggi UV, non solo uccide il corallo, ne danneggia anche il DNA negli esemplari adulti e lo modifica nel corallo allo stadio larvale, impedendogli di svilupparsi adeguatamente.

 

Lo studio, pubblicato sulla rivista Archives of Environmental Contamination and Toxicology, ha rilevato che la concentrazione maggiore di livelli di oxybenzone si trova in prossimità delle barriere coralline delle località turistiche più popolari, come i Caraibi e le Hawaii.

 

crema solare -
Oltre 3.500 marchi di creme solari in commercio contengono l’oxybenzone, ingrediente tossico per i coralli

 

Secondo i ricercatori nelle aree in cui sono presenti le barriere coralline si consumano ogni anno tra le 6mila e le 14mila tonnellate di crema solare, molte delle quali contenenti la sostanza incriminata. L’oxybenzone è infatti presente in oltre 3.500 marche di crema solare vendute in tutto il mondo.

 

“L’uso di prodotti contenenti oxybenzone deve essere seriamente valutato – ha dichiarato Craig Downs, ricercatore dell’Haereticus Environmental Laboratory che ha guidato lo studio – in particolare in determinate isole in cui la conservazione della barriera corallina è una questione critica e di primaria importanza”.

 

In diverse aree del mondo sono in corso opere per restaurare le barriere coralline. In Australia ad esempio il governo sta sperimentando una nuova tecnica per aiutare le barriere coralline a far fronte al costante aumento delle temperature marine modificando geneticamente le specie di corallo che le compongono.

 

allevamento di coralli
Allevamento di coralli

 

Mentre in Indonesia un artista ha realizzato una barriera corallina artificiale per offrire rifugio alla biodiversità marina. Tuttavia questi interventi, secondo Downs, saranno inutili se non si contrastano alla radice i fattori che stanno causando la morte della barriere coralline.

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