Le guerre dell’acqua

Vandana Shiva Feltrinelli

Vandana Shiva, scienziata indiana in prima linea nella difesa
dell’ambiente in India e in tutto il mondo, afferma che le guerre
per l’acqua non sono nel futuro. Ne siamo già circondati,
anche se non sempre i conflitti sono riconoscibili come tali.

Il libro raccoglie dati di fatto. L’acqua è insufficiente in
Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Africa e Usa.
Racconta scenari di guerra. Molti conflitti sono già in
corso, tra piccole comunità, tra stati e Paesi
confinanti.

Ma Vandana Shiva ha sempre un’ispirazione più elevata – che
conosciamo: toccare il lato spirituale della persona, del lettore.
Quindi propone un decalogo per una “nuova democrazia dell’acqua”
altisonante come un trattato internazionale e… bello come una
poesia. E in epigrafe del libro, dedicato “alla popolazione di
Tehri e della valle di Bhagirathi, le cui case stanno per essere
sommerse dalla diga di Tehri”, pone un antico inno sacro del
RigVeda: “Acque, siete voi a darci la forza della vita. Aiutateci a
trovare nutrimento così che ci tocchi grande gioia. Siamo
partecipi della delizia della vostra linfa vitale”.

L’autrice
Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, dirige il Centro per
la scienza. Tecnologia e politica delle risorse naturali di Dehra
Dun in India. LifeGate le dedica una pagina informativa.
…una frase
“Possiamo imparare a rinunciare alle guerre
causatedall’avidità, dallo spreco e dall’ingiustizia, che
provocano scarsità nel nostro pianeta in origine ricco
d’acqua. Possiamo lavorare insieme per creare democrazie
dell’acqua. E se costruiamo la democrazie, costruiamo la pace”.

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