Un incendio ha distrutto il campo migranti di Moria sull’isola di Lesbo

Il campo migranti di Moria, sull’isola greca di Lesbo, è stato distrutto da una serie di incendi. Il governo dichiara lo stato d’emergenza.

L’isola di Lesbo, in Grecia, ha dichiarato lo stato d’emergenza. Ad annunciarlo, mercoledì 9 settembre, è stato il governo di Atene, dopo che una serie di incendi ha devastato il campo di Moria, nel quale erano ammassati 12.700 migranti.

Ipotizzata un’origine dolosa degli incendi

I roghi, secondo quanto spiegato dall’esecutivo greco, sono divampati attorno ma anche all’interno della struttura. Il che fa pensare ad un’origine dolosa, che potrebbe essere legata ad una forma estrema di protesta da parte dei migranti. Questi ultimi sono infatti costretti a vivere in condizioni ai limiti della sopportazione: il campo è attrezzato per accogliere solamente un quarto dei migranti attualmente presenti. Secondo l’agenzia di stampa Ana, ad aggravare la situazione sarebbe stata la necessità di porre in isolamento alcune persone che sono risultate positive al test del coronavirus.

I pompieri impiegati nel campo hanno spiegato che, fortunatamente, non sono state registrate vittime. Soltanto alcuni feriti, principalmente persone con problemi respiratori legati al fumo. Un fotografo presente sul posto ha spiegato che il campo di Moria è distrutto quasi per intero. I richiedenti asilo hanno lasciato l’area a piedi e si sono diretti verso il porto, ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine.

Più di 12mila migranti a Lesbo senza un riparo

Alcuni avrebbero quindi tentato di raggiungere il villaggio vicino, ma sarebbero stati bloccati dagli abitanti del posto. “Paghiamo il prezzo dell’indifferenza e dell’abbandono”, ha spiegato l’associazione Stand by me Lesvos della quale fanno parte migranti e residenti greci.

Piccoli rifugiati nel campo di Moria a Lesbo. Foto di Milos Bicanski/Getty Images
Rifugiati nel campo di Moria a Lesbo, Grecia, prima del rogo © Milos Bicanski/Getty Images

Tra i primi a commentare i fatti è stato il ministro degli Esteri della Germania, che ha chiesto ai paesi membri dell’Unione europea di accogliere i migranti: “Dobbiamo determinare in che modo sostenere la Grecia”. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta “pronta ad aiutare. La nostra priorità è la sicurezza di chi oggi si trova senzatetto”.

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