Liquirizia, proprietà e usi

La liquirizia ha numerosi benefici per la salute. Aiuta a migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, regola la pressione e, grazie agli antiossidanti, protegge il fegato.

Altri nomi usati: Legno dolce

Parti usate: le radici

Principi attivi: acido glicirrizico, flavonoidi, fitosteroli,
zuccheri, amidi.

Le proprietà della liquirizia

  • rinfrescante
  • emolliente
  • antiinfiammatoria
  • espettorante

È una pianta perenne con un grosso rizoma da cui si sviluppano stoloni e radici, lunghi due metri, che vengono messi in commercio sotto forma di bastoncini. E’ originaria del Levante, naturalizzata nelle zone mediterranee dell’Italia, specie in Sicilia e Calabria. Le radici si raccolgono in settembre-novembre, quando la pianta è entrata in riposo, da piante di almeno tre anni. Era già nota nell’antica medicina greco-romana, egiziana e indiana.

La liquirizia è un componente dissetante ed emolliente per pasticche e caramelle, dolcificante per dolci e dietetici, aromatizzante per liquori, bevande e tabacco. Per uso interno è impiegata come sedativo della tosse ed espettorante, antispasmodico nei processi digestivi, contro gastriti e bruciori di stomaco; è largamente usata nella terapia dell’ulcera.
La radice di liquirizia masticata è un buon antiinfiammatorio della bocca e delle gengive, calma le irritazioni della gola, schiarisce la voce, migliora l’alito. Sulla pelle esercita un effetto lenitivo normalizzante.

liquirizia radici
Radici di liquirizia

Uso interno (radici)

Per la tosse, i catarri bronchiali, i bruciori di stomaco.
Infuso (o decotto): 2 g in 100 ml d’acqua. A tazze o tazzine a piacere.
Per la digestione.
Tintura: 20 g in 100 ml d’alcool di 20° (a macero per 10 giorni). A cucchiaini.

Uso esterno delle radici

Come emolliente, antinfiammatorio delle mucose della bocca e della gola.
Decotto: 6 g in 100 ml d’acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi.

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