Mali, (nuove) case di fango per salvare gli alberi

Costruire una casa, in Mali, non è cosa per tutti. Costa, sia dal punto di vista economico, sia ambientale, specialmente per chi abita nei villaggi più poveri del sud del Paese africano. Per la struttura principale servono alberi che sarebbe meglio non tagliare, mentre per i tetti si usa il metallo, costosissimo e tra l’altro

Costruire una casa, in Mali, non è cosa per tutti. Costa, sia dal punto di vista economico, sia ambientale, specialmente per chi abita nei villaggi più poveri del sud del Paese africano. Per la struttura principale servono alberi che sarebbe meglio non tagliare, mentre per i tetti si usa il metallo, costosissimo e tra l’altro per nulla in grado di riparare gli abitanti dall’eccessiva calura estiva.

 

E allora, visto che sono in molti a non avere una casa, gli alberi vanno preservati e bisogna adattarsi al clima sempre più ingrato, si cambia. Da qualche tempo in Mali si è ricominciato a costruire case in fango, con un nuovo stile: quello nubiano, tipico della regione che comprende l’Egitto meridionale lungo le rive del Nilo e la parte settentrionale del Sudan.

 

Le case di fango non sono infatti una novità assoluta in questa zona: quelle coi tetti piatti si costruiscono infatti dal XIII secolo.

 

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Foto: ©Joe Penney

Queste nuove case con il tetto a cupola, tuttavia, presentano diversi vantaggi: non servono alberi per la struttura principale; possiedono un tetto fatto in mattoni, molto più “freschi” delle lamiere ondulate di metallo e molto più “sani”, tanto da essere in grado di diminuire l’incidenza di malattie respiratorie; il fango secco stesso funge da coibentante, in grado di adattarsi meglio agli effetti dei cambiamenti climatici; sono molto economiche.

 

“La maggior parte delle persone non ha un alloggio decente perché costa troppo per costruire case in muratura. Questa situazione sta per cambiare grazie alle case in stile nubiano.” A dirlo è Chiaka Sidibe, un muratore di 52 anni del villaggio di Massako, comunità del Mali tra le prime ad adottare il nuovo stile architettonico.

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Foto: © Wikipedia.it

La formazione dei costruttori è a cura dell’Associazione la Voûte Nubienne, una organizzazione internazionale non governativa che sta promuovendo lo stile nubiano in diversi Paesi del Sahel.

 

Foto di copertina: ©www.a4architect.com

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