L’affluenza ha sfiorato il 60 per cento, e la maggioranza degli italiani boccia la riforma: il No è intorno al 53,7 percento.
Dopo la sconfitta elettorale, il segretario del Pd Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni. E chiuso ad accordi con altri partiti: “Saremo all’opposizione”.
“È evidente che in queste condizioni io debba lasciare la guida del Partito democratico e lasciare spazio ad una nuova assemblea”. Cala il sipario sulla segreteria di Matteo Renzi, che ha guidato il principale partito del centrosinistra italiano dal 15 dicembre del 2013.
Il leader fiorentino lascia dopo una cocente sconfitta elettorale. Il suo partito, alle elezioni per il rinnovo di Camera e Senato, ha infatti il 18,7 per cento dei consensi (quando mancano poche decine di sezioni ancora da scrutinare). Un risultato ampiamente al di sotto delle aspettative e che, soprattutto, stride con la vittoria straordinaria ottenuta alle elezioni europee del 2014, quando dalle urne il Pd uscì con un 40,8 per cento.
La debacle elettorale è arrivata nel contesto di una situazione decisamente complessa a livello politico. Nessun partito, né coalizione di partiti, infatti, ha i seggi necessari per governare. Sia alla Camera che al Senato, dunque, si potrà ottenere una maggioranza solo attraverso un governo di larghe intese (le cui componenti sono oggi difficili da individuare). Lo stesso Renzi ha sintetizzato con queste parole il momento: “Oggi l’Italia ha una situazione politica in cui chi ha vinto non ha i numeri per governare”.
Il leader dimissionario ha in ogni caso dettato la linea per i prossimi mesi: “Ci separano da Di Maio e Salvini l’odio verbale e l’antieuropeismo. Quindi facciano il governo senza di noi. Il nostro posto in questa legislatura è all’opposizione, come ci hanno chiesto i cittadini italiani. Il Pd non diventerà la stampella di un governo antisistema. Saremo responsabili e la nostra responsabilità risiede nello stare all’opposizione”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’affluenza ha sfiorato il 60 per cento, e la maggioranza degli italiani boccia la riforma: il No è intorno al 53,7 percento.
Lo sportello sarà anonimo e gratuito. Uno spazio protetto di ascolto e consulenza psicologica e legale, voluto da cosnova, dm Italia e Fare x bene Ets.
Da Verona a Taormina, da Bosa in Sardegna a Ravello che domina la Costiera Amalfitana: piccola guida a un turismo consapevole e lento.
Marciapiedi più larghi, sorpassi meno azzardati e soprattutto un cambio culturale: il mezzo più pesante sarà più responsabile di quello più leggero.
Un viaggio nei 100 siti culturali racchiusi nel territorio di 4 comuni della Ciociaria, nel basso Lazio, che uniscono le forze per un obiettivo comune.
Uno studentato con 1.700 posti letti e aree verdi. E il tema dei costi apre il dibattito.
Nel 2025 l’Italia, anche grazie a Erion Energy, ha raccolto 6.200 tonnellate di batterie esauste, ma siamo lontani dai target europei.
Roma mette a pagamento una delle sue principali attrazioni, troppo affollata: l’ultimo caso dopo Venezia, le Cinque Terre, Portofino, Costiera Amalfitana. Sarà abbastanza?
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.