Sono 14 le nuove Bandiere Blu 2026 italiane, per un totale di 275 comuni balneari che lavorano per la sostenibilità ambientale, climatica e del turismo.
La guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club premia con Cinque Vele le località marine e lacustri che puntano a una gestione e a un turismo sostenibile contro la crisi climatica
Nel 2026 sono 30 le località italiane, 20 quelle di mare e 10 quelle dei laghi, dove sventolano le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano, il riconoscimento assegnato a quelle realtà che puntano su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto fornendo soluzioni e proposte per vacanze alla scoperta dei territori.
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Guida la top ten delle località di mare con Cinque Vele Pollica (SA), seguita da Baunei (NU), Otranto (LE), Domus De Maria (Sud Sardegna), San Giovanni a Piro (SA), Nardò (LE), San Teodoro (SS), S. Teresa di Gallura (SS), Cabras (OR), Castiglione della Pescaia (GR). A livello regionale la maggior parte delle Cinque Vele si trova in Sardegna, seguita da Puglia e Toscana.
Nella classifica 2026 delle località lacustri a Cinque Vele primeggia ancora una volta il Lago di Molveno (TN) in Trentino Alto Adige, seguito da Lago del Mis (BL) in Veneto e dal Lago di Monticolo (BZ). Nella top ten ci sono anche il lago di Fiè in Trentino Alto Adige, il lago di Avigliana e Cannero Riviera sul lago Maggiore in Piemonte, il lago di Santa Croce in Veneto e Gardone Riviera e Toscolano Maderno sul lago di Garda, in provincia di Brescia, il lago di Scanno (AQ) in Abruzzo. È il Trentino Alto Adige, dunque, a vantare più laghi a Cinque Vele.
Le località citate, ma anche quelle che hanno ricevuto un numero inferiore di Cinque Vele, sono raccolte nella guida “Il Mare più bello” che quest’anno, con la rubrica “Una vacanza a Cinque Vele” racconta anche come le località si stanno adattando alla crisi climatica promuovendo vacanze che vanno anche in questa direzione.
Sono venti gli itinerari e le proposte raccolte: si va, ad esempio, dal sentiero dell’Infinito, uno dei trekking più spettacolari della Liguria, che collega Portovenere a Riomaggiore passando per Campiglia e la costa di Tramont, al Giardino dei Tarocchi, situato a Garavicchio, nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto dove la macchia mediterranea fa da cornice a una straordinaria opera di scultura e architettura creata dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle a partire dal 1979, per passare poi alla Riserva naturale Lago di Burano meta ideale per attività di birdwatching e per chi ama la natura. La guida 2026, inoltre, raccoglie anche un contributo di ISPRA sui mari italiani.
Nel 2026 salgono a 124 (contro le 102 del 2025) i “Comuni amici delle tartarughe marine”, che hanno firmato il protocollo d’intesa promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo Life TURTLENEST. Sono sempre più le amministrazioni che adottano misure concrete per rendere le spiagge più sicure e compatibili con la presenza della tartaruga Caretta Caretta: si va dalla pulizia manuale delle spiagge alla riduzione dell’inquinamento luminoso, dalla formazione degli operatori alla collaborazione con esperti per la tutela dei nidi. A livello regionale la Campania è quella con più comuni amici delle tartarughe, ne conta 25, seguita dalla Calabria (19) e dalla Puglia (16).
Barletta, in provincia di Barletta-Andria-Trani, è, invece, il primo comune in Italia “custode del fratino”, uccello che vive sulle spiagge sabbiose, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa promosso da Legambiente attraverso il progetto Life Alexandro, finanziato dall’Unione Europea, che mira a tutelare il fratino in Italia e Croazia. Attraverso questi tipo di protocollo, il progetto punta a rafforzare le azioni di conservazione della specie e degli habitat costieri coinvolgendo anche le amministrazioni locali. Le attività previste includono la conservazione e, ove possibile, il ripristino degli ambienti dunali e retrodunali, la promozione della pulizia manuale delle spiagge, l’adozione di misure per ridurre il disturbo antropico e un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione rivolta sia ai gestori degli stabilimenti balneari sia alla cittadinanza.
“La crisi climatica, con temperature sempre più bollenti e l’aumento degli eventi meteo estremi – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – sta ridisegnando anche la scelta delle vacanze. Le persone che amano andare in ferie al mare e al lago cercano sempre più luoghi di refrigerio, per questo è importante che le località e i territori mettano in campo proposte e soluzioni che vadano in questa direzione, come già stanno facendo tante realtà delle Cinque Vele. Non va, però, dimenticato che per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficace e un lavoro squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori. Il ciclone Harry, che lo scorso gennaio ha colpito alcune regioni del sud Italia, ci ricorda proprio l’urgenza e l’importanza di agire su più livelli, a partire da Governo e territori, con politiche di riduzione delle emissioni climalteranti e di adattamento”.
“In un momento in cui cambiamento climatico, erosione costiera e tutela della biodiversità sono temi sempre più urgenti, crediamo sia importante continuare a promuovere un modello turistico consapevole, capace di coniugare bellezza, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle comunità locali – ha affermato Ottavio Di Brizzi, direttore editoriale Touring Club Italiano – È questo lo spirito che condividiamo da anni con Legambiente e che continua a rendere questa guida un punto di riferimento per chi cerca un modo più autentico e sostenibile di viaggiare”.
Quattro le menzioni assegnate per la prima volta da Legambiente con “Il mare più bello 2026” per festeggiare anche la Giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno. Menzione a Mattia Fiorini, sindaco di Spotorno, (SV), per il Piano Spiagge 2026 che prevede un aumento fino al 40 per cento del litorale delle spiagge libere. A Fabrizio Fonte, sindaco di Custonaci (TP) per il lavoro di rivalutazione dell’identità culturale e del patrimonio materiale e immateriale, per i progetti di rinaturalizzazione e ripristino di connessioni ecologiche, per le azioni di sviluppo di buon turismo che valorizzano le risorse naturali e potenziano la fruibilità della costa e dell’entroterra. A Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli (NA) per le azioni di lotta alle occupazioni abusive sul demanio marittimo, per le iniziative di recupero, risanamento e rigenerazione della fascia costiera del comune. A Christofer De Zotti sindaco di Jesolo (VE) per l’intervento di adattamento climatico con miglioramento, tramite separazione, della gestione del ciclo delle acque bianche e nere.
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