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In Australia alcuni ricercatori stanno indagando come i microbi, compresi quelli del suolo, influenzano gli stati emotivi e le relazioni sociali attraverso l’asse intestino-cervello.
I microbi presenti nel suolo e negli ambienti che ci circondano possono influenzare il microbiota umano e l’asse intestino-cervello, plasmando potenzialmente gli stati emotivi e le dinamiche relazionali: è un’ipotesi che stanno esplorando i ricercatori di biologia della Flinders University di Adelaide, in Australia.
Un articolo di revisione pubblicato su una rivista dell’American society for microbiology sintetizza le prove che i microbi possono modulare ormoni e neurotrasmettitori chiave come dopamina, serotonina e ossitocina e che quindi il microbioma intestinale umano potrebbe influenzare i percorsi ormonali coinvolti nelle emozioni associate all’amore, ma anche l’odio e l’aggressività.
“Non stiamo affermando che i microbi ‘causino’ l’amore”, ha affermato Jake Robinson, a capo della ricerca. “Il nostro obiettivo è mappare percorsi biologici plausibili, basati sulla microbiologia e sull’endocrinologia, che i ricercatori possano ora valutare con rigorosi studi sull’uomo.” Se questi percorsi saranno confermati, i risultati potrebbero aprire la strada a strategie basate sul microbioma per supportare la salute mentale e il benessere relazionale. Attualmente sono necessarie ulteriori ricerche per svelare in che misura i microbiomi contribuiscono alla neurobiologia delle emozioni e se la manipolazione delle comunità microbiche possa modulare i comportamenti emotivi e sociali.
Nell’ambito della ricerca, gli studiosi stanno anche mappando la complessa rete di interazioni tra sistemi biologici, ambientali e sociali, concentrandosi sul potenziale ruolo in questa rete del suolo con cui veniamo in contatto attraverso l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, le piante che ci circondano.
“Oltre a emettere importanti segnali chimici e microbici, i suoli sani favoriscono la vegetazione che migliora la qualità dell’aria, attenua il rumore e modera la temperatura, creando ambienti immersivi che influenzano il nostro sistema nervoso, endocrino e immunitario”, ha spiegato Martin Breed, tra i ricercatori dello studio. Al contrario, come spiega sempre Breed, il degrado del suolo può aumentare il particolato atmosferico nocivo e ridurre la ricchezza dell’aerobioma, con possibili effetti a valle sull’infiammazione e sul benessere mentale.
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