Oscar 2016: due leggende della musica al femminile in corsa per la vittoria

Il 28 febbraio 2016 al Dolby Theatre di Los Angeles, l’Academy assegna gli Oscar. In corsa per la vittoria anche due documentari dedicati a Amy Winehouse e Nina Simone.

L’edizione degli Academy Awards di quest’anno (l’88esima) ha già acceso il dibattito negli Stati Uniti e in tutto il mondo sul possibile razzismo che alegerebbe sul “sistema Hollywood”: le persone di colore non sono affatto rappresentate dall’Academy e fra le nomination c’è la totale assenza di candidati di colore nelle categorie dedicate alla recitazione.

 

Ma il 28 febbraio al Dolby Theatre, oltre alle polemiche (e al cinema), ci sarà fortunatamente anche un’altra protagonista: la musica.

Categoria documentari: due film musicali in nomination

Da qualche anno a questa parte, la musica è stata volano del successo di alcuni fra i migliori documentari usciti nelle sale (come dimenticare Searching for Sugar Man, vincitore come miglior documentario all’85esima edizione; o il recente Janis sulla vita di Janis Joplin, presentato all’ultima edizione della Mostra del cinema di Venezia). Anche nell’edizione di quest’anno due lungometraggi (su cinque) nominati dall’Academy nella categoria miglior documentario sono film musicali.

 

Amy

Il primo è Amy di Asif Kapadia and James Gay-Rees, entrambi alla prima candidatura agli Oscar. Il film ripercorre la vita dell’artista inglese Amy Winehouse a partire dalle origine del suo successo, contrassegnata dagli eccessi, fino ad arrivare alla morte avvenuta il 23 luglio 2011 nella sua casa di Londra. Il documentario ha avuto un grande successo di critica e pubblico, perché esplora nel profondo la fragilità di un talento, e si è aggiudicato finora 33 nomination e 27 premi, il più recente è il BAFTA (British Academy Film Awards), ricevuto lo scorso 14 febbraio.

 

What Happened, Miss Simone?

https://www.youtube.com/watch?v=moOQXZxriKY

In corsa per la statuetta un altro documentario musicale su un’altra grande figura femminile: What happened, Miss Simone? indaga sulla vita di Eunice Kathleen Waymon, in arte Nina Simone. Realizzata da Liz Garbus, Amy Hobby e Justin Wilkes, la pellicola ha visto la partecipazione di Lisa Simone Kelly, figlia di Nina Simone. Anche in questo caso la vita dell’artista, tormentata quanto geniale, è ripercorsa sin dagli inizi della sua carriera artistica, ma vengono approfonditi anche i lati più delicati della sua vita privata, tramite interviste e documenti d’epoca.

 

Due nomination musicali per l’Italia

Morricone in concerto per la seconda edizione del Roma Film Festival. Foto by Franco Origlia/Getty Images
Morricone in concerto per la seconda edizione del Roma Film Festival. Foto ©Franco Origlia/Getty Images

Le uniche due nomination italiane agli Oscar sono tutte musicali: Ennio Morricone, dopo aver vinto il Golden Globe per la migliore colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino, cerca di replicare a Los Angeles.

 

Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino, dopo essere sfuggito alla cinquina come migliore film in lingua straniera, è ancora in corsa per aggiudicarsi una statuetta nella categoria migliore canzone originale grazie a Simple Song #3 del compositore statunitense David Lang, già vincitore di un Premio Pulitzer per la musica per The Little Match Girl Passion e collaboratore di Sorrentino nella colonna sonora del film premio Oscar La grande bellezza.

 

In nomination nella categoria come migliore canzone originale troviamo, fra gli altri, anche il brano Til It Happens to You di Lady Gaga, prodotto e scritto per il documentario sulle violenze sessuali nei campus universitari americani, The Hunting Ground, e il brano Manta Ray di J. Ralph e Anohni  conosciuto come Antony Hegarty e primo artista transgender ad essere mai stato nominato dall’Academy – candidato per Racing Extinction, film sulla salvaguardia dell’ambiente e l’estinzione delle specie animali nella nostra epoca.

 

Le polemiche continuano

Antony Hegarty in concerto al Coachella Festival nel 2009
Antony Hegarty in concerto al Coachella Festival nel 2009 ©Getty

Sia Anohni che la cantante soprano sudcoreana Sumi Jo, interprete della canzione di David Lang, sono stati esclusi senza motivo dai performer della serata. Tradizione vuole, infatti, che le canzoni originali in nomination vengano presentate dal vivo. Per questo l’artista Anohni ha annunciato la sua decisione di non partecipare alla cerimonia di premiazione.

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