Cosa prevede la nuova legge sulle sigarette e il tabacco

Il fumo fammale. Tutto attaccato come vuole la nuova campagna del governo che ha appena approvato un decreto antifumo per limitare il consumo di tabacco e sigarette.

Stop alle sigarette aromatizzate, ai pacchetti da dieci e al fumo in macchina in presenza di minori. Anche l’Italia fa propria, con decreto legislativo, la direttiva europea del 2014 che ha come obiettivo quello di uniformare le leggi degli stati che fanno parte dell’Unione europea sul contrasto al fumo e sulla vendita di tabacco e prodotti derivati. Così anche in Italia ora (dal 2 febbraio) è vietato vendere sigarette aromatizzate o tabacco sfuso “al sapor di” perché rischiano di dare l’impressione al fumatore che siano meno dannosi per la salute di quelli “tradizionali”. Inoltre è stato inserito il divieto di vendere pacchetti di sigarette da dieci e confezioni di tabacco piccole per evitare che, visto il prezzo più abbordabile, i giovani siano più facilmente spinti all’acquisto.

E poi ampio spazio alla dissuasione con il 65 per cento del packaging esterno ricoperto da scritte e immagini che mettono in guardia sui rischi e sui danni che il fumo causa alla salute dei fumatori e di chi gli sta intorno. Finora la superficie ricoperta non superava il 40 per cento.

 

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© Andrew Burton/Getty Images

 

Non si fuma in auto con “bebè a bordo”

Vietato fumare anche fuori dagli ospedali e dalle strutture cliniche, ma la novità che molto probabilmente inciderà di più sulle abitudini dei fumatori è quella relativa al divieto di fumare in auto se all’interno ci sono minori o donne in gravidanza. Un divieto uguale a quello entrato in vigore di recente anche in Inghilterra e Galles. Ai minori è fatto divieto comprare, o meglio, agli esercenti è vietato vendere loro sigarette tradizionali, ma anche elettroniche così come i liquidi per ricaricarle che contengono nicotina. Chi infrangerà questi divieti andrà incontro a multe che vanno da 1.000 a 4.000 euro, con il rischio di vedersi sospesa la licenza per tre mesi. Se una volta non bastasse, la seconda viene revocata la licenza.

 

 

I danni causati dal fumo alla salute e alla società

Il fumo “è la più grande minaccia per la salute in Europa” e causa più decessi di alcol, droghe, incidenti stradali, aids, suicidi e omicidi messi insieme con circa 700mila morti l’anno, mentre nel mondo si parla di almeno sei milioni di persone. Lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aggiungendo che a questi numeri vanno aggiunte decine di milioni di persone che hanno bisogno di cure e terapie causate dal fumo, come il cancro o malattie al cuore e ai polmoni. Cure che hanno un costo sociale molto elevato soprattutto in quei paesi dove – per fortuna – il sistema sanitario nazionale è ancora pubblico.

 

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© Carl Court/Getty Images

 

Come in Italia, dove i cittadini che fumano sono più di dieci milioni, con una media di tredici sigarette al giorno. Le italiane iniziano a fumare intorno ai 19 anni, gli italiani a 17 e si smette a 42 anni, molto spesso per l’insorgenza di malattie.

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