Obama out, il discorso integrale di Barack Obama alla cena dei corrispondenti

Obama out. L’uscita di scena ufficiosa del presidente Barack Obama alla cena dei corrispondenti. Uno show pieno di sketch che hanno fatto impazzire la platea.

Obama sul suo futuro

La cena dei corrispondenti è un evento che si tiene ogni anno, dal 1920, alla Casa Bianca alla presenza dei giornalisti più importanti d’America e di altre personalità illustri. Il presidente degli Stati Uniti in carica, in quest’occasione, è “tenuto” a pronunciare un discorso pieno di citazioni e ironia. Così Barack Obama, al suo ultimo monologo prima della fine del suo mandato, il 30 aprile ha dato letteralmente spettacolo facendo battute sui candidati alla presidenza, come il “compagno socialista” Bernie Sanders, Hillary Clinton e Donald Trump, sulla sua famiglia, sul suo futuro, su se stesso: “Michelle non è invecchiata di un giorno. L’unico modo in cui si può capire in che anno è stata scattata una foto, è guardare me”, e ha mostrato tre scatti in cui Michelle è sempre uguale mentre lui ingrigisce inesorabilmente.

Obama sul giornalismo investigativo

Obama ha anche fatto ironia sul brutto periodo che sta passando il giornalismo americano, soprattutto quello investigativo, citando il film Il caso Spotlight  e definendolo “il miglior film di fantascienza dopo Star Wars”. Il film, infatti, racconta la storia di alcuni giornalisti investigativi che riescono a lavorare senza pressioni e con fondi sufficienti per arrivare fino alla verità. Ecco spiegata anche la battuta sul Washington Post, il quotidiano che nel 1972 pubblicò la storia dello scandalo Watergate che coinvolse l’allora presidente Richard Nixon e il Partito repubblicano: “Ogni anno a questa cena qualcuno fa una battuta su Buzzfeed e su come sta cambiando il giornalismo. Ogni anno che passa, il Washington Post ne ride sempre di meno”.

Obama out

Infine, come non citare l’uscita di scena. Obama ha concluso il suo discorso affermando queste due parole “Obama out” e lasciando cadere il microfono per terra. Un esplicito riferimento al gesto che i cantanti hip hop e rap spesso fanno quando chiudono i concerti e le “battle rap”, gli scontri a colpi di freestyle. Così ha chiuso pochi giorni la sua carriera anche Kobe Bryant (Mamba out), uno dei giocatori di basket più forti e famosi degli Stati Uniti, dopo aver giocato la sua ultima partita di Nba con i Los Angeles Laker. Nulla, dunque, è stato lasciato al caso.

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