Cooperazione internazionale

Paesi Bassi, una messa lunga due mesi per evitare l’espulsione di una famiglia

La chiesa protestante di Bethel, nei Paesi Bassi, ha deciso di celebrare una messa ad oltranza, per impedire l’espulsione di una famiglia armena.

“È un modo di vivere la fede. Di mettere in atto ciò che affermiamo la domenica”. Derk Stegeman fa parte delle decine e decine di pastori che, dal 25 ottobre, celebrano una messa “infinita” nella chiesa protestante di Bethel, a L’Aia, nei Paesi Bassi. Da due mesi, la cerimonia viene assicurata ogni giorno, 24 ore su 24. L’obiettivo, infatti, è di evitare l’espulsione di una famiglia armena.

Nei Paesi Bassi la polizia non può interrompere una cerimonia religiosa

La notizia è stata riferita inizialmente da alcuni media locali. Ma in breve tempo ha attraversato l’Europa. La legge dei Paesi Bassi, infatti, non permette agli agenti delle forze dell’ordine di accedere ai luoghi di culto mentre sono in corso le cerimonie.

Così, è da tutta la nazione che i pastori sono partiti per evitare di interrompere la messa. La sorte della famiglia Tamrazyan, che vive in Olanda da nove anni, dipende proprio da questo. Il padre, militante politico, aveva ricevuto minacce di morte nel proprio paese e per questo ha chiesto asilo. Dopo una procedura lunghissima, durata ben sette anni, un giudice ha accettato la domanda. Il governo olandese, però, si è opposto alla decisione e ha presentato ricorso.

Così, i due genitori e i loro tre figli – di età compresa tra 15 e 21 anni – hanno anche tentato di passare attraverso un programma chiamato “Children’s Pardon”, che permette alle famiglie che hanno soggiornato almeno cinque anni sul territorio dei Paesi Bassi di ottenere un permesso di soggiorno. Ma anche questa strada non ha portato i frutti sperati. Così, è arrivato l’ordine di lasciare il territorio. E la conseguente decisione di rifugiarsi nella chiesa di Bethel.

In 250mila firmano una petizione

Uno dei pastori ha spiegato alla comunità di aver deciso di aiutare la famiglia “per restare fedeli ai nostri valori di apertura e di solidarietà”. E per questo l’obiettivo è di continuare ad oltranza la messa. La speranza è che il ministro delle Migrazioni possa utilizzare i propri poteri discrezionali al fine di concedere alla famiglia un permesso straordinario, procedura prevista dall’ordinamento olandese.

harbers ministro paesi bassi
Il ministro delle Migrazioni dei Paesi Bassi Mark Harbers © Arenda Oomen via www.government.nl

“Spesso si dice che Dio è dalla parte dei poveri, dei rifugiati. Ora siamo noi a schierarci con loro”, ha aggiunto Stegeman. Il governo olandese sostiene invece che l’Armenia è considerata una nazione sicura e che pertanto l’espulsione deve essere eseguita. Nonostante ben 250mila cittadini dei Paesi Bassi abbiano firmato una petizione per chiedere alle autorità di rivedere la loro posizione.

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