Parco sculture del Chianti: l’arte a cielo aperto

A pochi chilometri da Siena, il Parco sculture del Chianti ospita in 13 ettari di bosco le opere di artisti internazionali. Unendo arte e natura insieme.

Continua il viaggio tra i parchi italiani dedicati all’arte a cielo aperto che si esalta e integra con la natura che la ospita: siamo in provincia di Siena, a Pievasciata dove si trova il Parco sculture del Chianti. Opere di artisti contemporanei “abitano” i boschi armoniosamente. Un’esperienza unica per chi ama arte e natura.

scultura parco sculture del chianti
Sono 27 gli artisti che espongono le loro opere nel Parco. ©Angus Hamilton Haywood/flickr.com

Parco sculture del Chianti: 1 km d’arte

Qui una volta, ma non secoli fa, c’era un allevamento di cinghiali. Difficile pensare che oggi, quegli stessi ettari di terreno siano il luogo scelto da alcuni artisti internazionali per esporre le proprie opere. L’idea è frutto dell’amore per l’arte dei coniugi Giadrossi che dopo anni di lavoro hanno inaugurato e aperto al pubblico il Parco sculture del Chianti nel 2004.

Un incontaminato bosco di querce, lecci e castagni; 13 ettari di terreno che non solo ospitano opere d’arte ma le hanno anche ispirate: gli artisti infatti hanno percorso, vissuto e conosciuto il Parco sculture del Chianti e la sua natura prima di “lavorare” ai loro progetti. Ogni opera è frutto della loro esperienza, del loro percorso ed è quindi unica.

L’arte non prevarica il territorio e la natura e viceversa. Il connubio fra le opere, gli alberi, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento del bosco è totale. Anche i materiali utilizzati, i più disparati (dal bronzo al ferro, dal granito al marmo, dal vetro al neon) creano a loro modo armonia.

Alcune di queste imponenti opere d’arte contemporanea vogliono solo farsi guardare, altre richiedono azione, partecipazione: l’opera in vetro del greco Costas Varotsos sembra emergere dalle rocce come un vortice verso il cielo, l’installazione dell’inglese William Furlong è invece un sentiero di acciaio con effetti acustici che prendono vita al passare dei visitatori e ricreano l’atmosfera tipica delle strade senesi. Altre ancora parlano ai visitatori: il Labirinto dell’artista inglese Jeff Saward con il suo percorso di ben 80 metri oppure due piattaforme in travertino e marmo, divise da un piccolo canyon, invitano a sdraiarsi e a dialogare con la natura, in senso verticale.

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“Rainbow Crash” dell’italiana Federica Marangoni è una delle opere presenti nel parco. ©Federica Marangoni

Pievasciata, il borgo d’arte contemporanea

Il villaggio a poca distanza dal Parco è conosciuto come Borgo d’Arte Contemporanea (B.A.C.). Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Amici del Parco, il Comune di Castelnuovo Berardenga, la Provincia di Siena e la Regione Toscana, prevede l’installazione di una dozzina di opere d’arte a Pievasciata e dintorni. L’idea è di coinvolgere sia le istituzioni che i privati a esporre opere d’arte sui propri terreni per rendere più attraente un territorio, come il Chianti, conosciuto per il suo vino e i suoi borghi antichi ma meno per le attrattive artistiche. Per il momento le opere installate sono 10.

Il parco sculture del Chianti è aperto tutti i giorni da aprile fino a ottobre, dalle 10 al tramonto. In altri periodi è consigliabile prenotare la visita. Il biglietto costa 10 €.

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