Paul Oakenfold, dj set sull’Everest per i terremotati del Nepal

Il dj Paul Oakenfold ha suonato nel luogo più alto della storia della musica da club per aiutare la popolazione nepalese colpita dal terremoto.

Musica dance in alta quota per una giusta causa, anzi due. L’acclamato dj britannico Paul Oakenfold ha tenuto un party al campo base del monte Everest in Nepal, a 5380 metri di altitudine, per sostenere i sopravvissuti del tragico terremoto del 2015 e sensibilizzare il pubblico internazionale al cambiamento climatico.

L’artista 53enne, vincitore di tre Grammy e considerato il padrino della musica dance ma anche noto per le sue collaborazioni con Madonna e U2, ha festeggiato i suoi primi 30 anni di carriera con un atto di solidarietà e un’impresa da guinness dei primati. Per riuscire a suonare sul “tetto del mondo”, Oakenfold ha dovuto allenarsi per quattro mesi prima di affrontare dieci giorni di duro trekking e due di preparazione dell’evento, aiutato dagli sherpa per il trasporto delle attrezzature. Nel giorno precedente la scalata, ha anche incontrato il primo ministro nepalese Prachanda.

 

 

 

Il primo party mai realizzato in cima al mondo

L’appuntamento, definito The Highest Party on Planet Earth, ha visto un centinaio di persone da ogni angolo del pianeta radunarsi al campo base dell’Everest, mischiarsi con la comunità locale e ballare tra le bandiere tibetane e le cime innevate della catena himalayana col sorriso sul volto, nonostante l’aria sottile e la temperatura di 16 gradi sotto zero.

Dopo lo spettacolo, Oakenfold ha dichiarato:

È stato veramente incredibile. Mi sento molto fortunato ad aver suonato in questo luogo. Non è stato facile arrivare fin qui, ma ci tenevo a fare la mia parte per sostenere la ricostruzione e far luce sull’ambiente.

 

I fondi raccolti sono stati devoluti ad alcuni enti di beneficenza, tra cui Himalayan Trust e Supporting Nepal’s Children, in sostegno alla popolazione colpita dal terremoto che due anni fa ha ucciso quasi 9mila persone e lasciato migliaia di senzatetto. Le attrezzature tecniche utilizzate sull’Everest – tra cui mixer e diffusori che hanno retto alle difficili condizioni climatiche – sono state direttamente donate alle persone del posto, come a DJ Ranzen che ha affiancato la singolare performance di Oakenfold.

L’evento farà parte di un album e di un documentario, inserendosi nel più ampio progetto di Oakenfold chiamato Soundtrek che vuole portare la musica in luoghi spettacolari e remoti del pianeta per incontrare culture e salvaguardare l’ambiente. Tra questi, la Grande muraglia cinese, l’Hollywood Bowl e il palco principale del festival Coachella.

Immagine di copertina: Paul Oakenfold al campo base dell’Everest © Anton Nelson/AFP/Getty Images
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