Perché è meglio controllare le gomme

Ha appena preso il via la nuova ondata di controlli da parte della Polizia Stradale. Oggetto delle attenzioni, le gomme delle auto, la cui cura potrebbe farci risparmiare soldi. E multe.

È stata appena presentata l’undicesima edizione della campagna Vacanze Sicure, in collaborazione tra il Ministero dell’Interno, la Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus.

È un’ormai storica iniziativa di controllo e sensibilizzazione verso gli automobilisti riguardo agli pneumatici, il punto di contatto tra il veicolo e il suolo, elemento determinante per una circolazione su strade ed autostrade in tutta sicurezza.

Le regioni coinvolte dai controlli specifici di questa edizione sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Trentino Alto-Adige, Umbria e Puglia. Previsti circa 10 mila controlli sulle vettura che circoleranno o transiteranno in queste regioni. Fino al 15 giugno saranno esaminati in particolare lo stato di usura delle gomme, la rispondenza alle caratteristiche riportate sulla carta di circolazione e l’omologazione delle coperture. L’analisi dei controlli è affidata da anni al modello studiato appositamente dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino che convalida i risultati del lavoro sul territorio svolto dagli agenti della Polstrada.

Proprio in questi giorni, Assogomma organizza un corso tecnico monografico di approfondimento sugli pneumatici, cui partecipano circa 200 agenti della Polizia Stradale. In questo decennio e passa di controlli, sono oltre il 10% le auto che circolano in Italia con gomme fuorilegge perché lisce, danneggiate visibilmente, non conformi alla carta di circolazione o non omologate.

Anche per il portafogli, per i consumi e l’ecologia controllare la pressione e lo stato degli pneumatici è una buona idea. Fa’ controllare (o controlla di persona con il manometro delle pompe di benzina, quando funziona…) il livello di pressione indicato dal produttore: quest’informazione si trova scritta all’interno della portiera del guidatore, a sinistra, ed è scritta anche nel libretto che quasi tutti tengono negli sportellini del cruscotto. Questa pressione dovrebbe essere aumentata del 15% se si prevede di effettuare un percorso autostradale. Al contrario, pneumatici sgonfi anche solo di 0,3 atmosfere comportano un consumo maggiore di circa il 3%. Circa 2 euro rovinati per ogni pieno.

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