Afghanistan, attacco in corso alla sede della ong Save the Children

La sede dell’associazione Save the Children in Afghanistan è stata attaccata questa mattina. Almeno undici i feriti. Uomini armati nell’edificio.

Ore 17:00 – Il bilancio dell’attentato alla metà del pomeriggio è di almeno cinque morti e 24 feriti, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale. L’attacco è stato rivendicato dall’organizzazione terroristica Isis. Nel frattempo si sono accavallate voci di una fine dell’operazione delle forze speciali contro il commando armato, ma a quanto pare l’assalto sarebbe ancora in corso, a otto ore dal suo avvio.

Ore 13:45 – Save the Children ha confermato che l’attacco contro la sede di Jalalabad è ancora in corso: “La nostra preoccupazione primaria rimane quella di garantire la sicurezza di tutto lo staff. In seguito a quanto sta avvenendo, tutti i nostri programmi in Afghanistan sono stati temporaneamente sospesi e i nostri uffici sono stati chiusi”. I morti accertati sarebbero due.

Aggiornamento ore 11:15 – Almeno una persona avrebbe perso la vita nel corso dell’attacco. I feriti sono almeno quattordici.


 

Un attacco è in corso in queste ore all’interno della sede dell’organizzazione non governativa inglese Save the Children a Jalalabad, in Afghanistan. Le informazioni che sono finora giunte sono frammentarie. “Verso le 9:10 ora locale (le 5:40 in Italia) un’autobomba guidata da un kamikaze è esplosa di fronte alla sede dell’edificio. Subito dopo, un gruppo di uomini armati è penetrato all’interno. Undici feriti sono stati trasportati in ospedale”, ha dichiarato all’agenzia Afp Attaullah Khogyani, portavoce del governo provinciale.

Scontro a fuoco all’interno della sede della ong in Afghanistan

Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, alcuni testimoni presenti sul posto al momento dell’attacco hanno percepito “colpi di arma da fuoco provenienti dall’interno dell’edificio”. Alcuni video pubblicati sui social network sembrano confermare lo scontro in corso.Delle forze speciali sono state inviate sul luogo: due dei cinque uomini che hanno fatto irruzione nella sede della ong sarebbero ancora asserragliati all’interno, con un numero imprecisato di ostaggi, mentre altri tre sarebbero stati uccisi.  Per ora non ci sono rivendicazioni: i talebani si sono dichiarati estranei.

Un ferito, Mohammad Amin, è riuscito a scappare lanciandosi da una finestra. Ha riferito di aver visto una persona sparare con un lanciarazzi contro la porta del complesso. “Ho sentito un’enorme esplosione, credo sia stata un’autobomba. Ci siamo messi al riparo ma ho potuto vedere l’uomo che sparava con un Rpg (lanciarazzi, ndr) contro l’ingresso principale della sede”.

L’attacco arriva a soli quattro giorni di distanza da un’attentato ad un hotel della capitale Kabul, rivendicato dai talebani, che ha provocato una ventina di morti, per la maggior parte stranieri.

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