Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
Dai giovani reporter ai volti di note trasmissioni, sono tante le persone che si spendono per il Pianeta. A premiarle, la prima edizione di Earthprize.
Mettersi all’opera per l’ambiente e la sostenibilità è stimolante anche perché non ci sono barriere. Se c’è la volontà e la determinazione, qualsiasi competenza torna utile: comunicazione, arte, architettura e non solo. E anche un ragazzo del liceo può fare la sua parte, proprio come una celebrità della tv o dello sport. È quello che ha voluto dimostrare Earthprize International, una nuova manifestazione destinata a premiare chi si è distinto per la salvaguardia del territorio.
Tredici eventi in due giorni, il 23 e 24 giugno. E un pubblico numeroso accorso per assistere alla cerimonia conclusiva, al teatro di Luino, e applaudire chi ha messo le sue competenze al servizio dell’ambiente, del paesaggio e della sostenibilità. È più che positivo il bilancio della prima edizione di Earthprize International, organizzato da Weec network e Città di Luino con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, il sostegno di Hupac in qualità di main sponsor, di Editoriale Scienza e Carrefour. Il progetto è patrocinato da Regione Lombardia, Touring Club Italiano, Slow Food, CAI, Comunità Montana Alpi del Verbano e Federazione italiana dei media ambientali.
Due le grandi categorie, International e Media, oltre a un premio Landscape e ad alcuni riconoscimenti speciali su base locale.
Un premio per l’educazione ambientale e il paesaggio https://t.co/gY12DoNH4Q a #Milano ora la conferenza stampa a #Luino il 23 e 24 gli eventi pic.twitter.com/KlA5FubFlM
— WEEC Network (@WeecNetwork) 14 giugno 2018
L’ambito premio Earthprize International è stato “collettivo”, l’età media bassissima. Ad aggiudicarselo, infatti, è Young Reporters for Environment (Yre), una rete che riunisce 310mila giovani di età compresa tra gli 11 e i 25 anni, provenienti da 34 paesi. Questo programma “mira a responsabilizzare i giovani a prendere posizione sulle questioni ambientali su cui si sentono forti”, documentando problemi e ingiustizie attraverso la parola scritta, le foto e i video, per poi sottoporre le loro inchieste direttamente alle autorità competenti, spiega la direttrice Gosia Luszczek. Con lei, a ritirare il premio, la reporter slovacca Adriána Henčeková. Diciannovenne, è nel programma Yre da ben sei anni e ha seguito, tra le altre cose, anche la Cop 23 di Bonn.
YRE International was awarded with the Earth Prize this weekend in Luino, Italy-recognizing the important actions and results of the YRE Programme! Huge thanks to the @WeecNetwork for the award! #EarthPrizeInternational #WEEC #ESD #EarthPrize2018 #FEE pic.twitter.com/Uq9Mff8N8N
— Young Reporters Int (@YREInt) 25 giugno 2018
Tra i premiati nella sezione International anche Magdalena e Reinhold Messner, che hanno ideato il percorso del Messner mountain museum, costituito da sei musei in altrettante località del Sud Tirolo.
Tra i premiati nella categoria Earthprize Media ci sono parecchi nomi cari al grande pubblico italiano. Tra i più noti, il team della trasmissione di Radio 2 Caterpillar, che dal 2005 promuove l’iniziativa M’illumino di meno: una sorta di festa del risparmio energetico, che ha convinto milioni di cittadini a spegnere simbolicamente per qualche ora le luci e i dispositivi elettronici delle loro case, emulati anche da enti e istituzioni che ormai ogni anno “spengono” piazze, monumenti ed edifici storici. Premi e applausi anche per Silver, che ha dato vita al personaggio di Lupo Alberto e l’ha “prestato” a diverse campagne di educazione ambientale, per i conduttori del programma di Rai Uno Linea Verde e del Giardino di Albert, che va in onda per la televisione svizzera.
Per l’elenco completo delle nomination e dei premi, si possono consultare il sito ufficiale e la pagina Facebook dell’organizzazione.
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