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Al confine tra la Corea del Nord e la Corea del Sud il 27 aprile si fa la storia: storico summit bilaterale tra Kim Jong-un e Moon Jae-in.
Ore 13:15 – Al termine dello storico incontro bilaterale, Moon Jae-in e Kim Jong-un si sono impegnati in una dichiarazione comune ad effettuare una “denuclearizzazione completa della penisola coreana”. I due dirigenti hanno anche convenuto sul principio di cessare tutte le ostilità su terra, mare e aria. E hanno espresso la volontà di trasformare la zona demilitarizzata che separa le due nazioni in una “zona di pace”.
Aggiornamento 27 aprile 0re 9:30 – “Oggi comincia una nuova storia”. Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha commentato con queste parole lo storico incontro che è in corso di svolgimento presso la “Casa della pace” di Panmunjom, nella zona demilitarizzata che divide le due Coree.
https://www.youtube.com/watch?v=9ziOHvI4uLg”
“Sono arrivato qui determinato a dare un segnale. Siamo all’inizio di una nuova storia”, ha aggiunto Kim. Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in ha affermato che “un accordo tra le nostre nazioni sarebbe un grande dono per i nostri popoli e per tutti coloro che nel mondo aspirano alla pace”.
Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in seguirà un protocollo particolarmente simbolico per la storica visita del leader della Corea del Nord Kim Jong-un. I due dirigenti si incontreranno infatti per un summit bilaterale nella giornata di venerdì 27 aprile e Moon attenderà il capo di stato di Pyongyang sulla linea di cemento che rappresenta la frontiera tra le due nazioni, all’interno della fascia “demilitarizzata” che le divide da decenni.
Leaders of two Koreas to meet at border ahead of summit https://t.co/Hh7e0LuzQ0 pic.twitter.com/8C9WrxvNbD
— FRANCE 24 (@FRANCE24) April 26, 2018
A confermare la scelta è stato il capo di gabinetto della presidenza sudcoreana, Lim Jong-seok. Quando Kim supererà il confine, diventerà il primo “dirigente supremo” della Repubblica popolare democratica di Corea ad aver calcato il suolo del Sud in 65 anni, ovvero dalla fine della guerra. Per lui sarà organizzato un picchetto d’onore, quindi il programma prevede che Moon e Kim si rechino a piedi alla Casa della pace: una struttura di vetro e cemento situata nel villaggio di Panmunjom. Anche in questo caso si tratta di una scelta altamente simbolica: è qui infatti che fu siglato nel 1953 l’armistizio tra le due nazioni.
Dopo la seduta del mattino, le delegazioni pranzeranno separatamente per fare il punto sulle discussioni in atto, quindi, prima del prosieguo dei colloqui a porte chiuse, i due leader pianteranno un albero sulla linea di confine, che rappresenterà la volontà delle parti di raggiungere obiettivi di pace e di prosperità. Al termine del summit, è prevista la pubblicazione di un comunicato congiunto in caso di firma di un accordo, ha spiegato lo stesso Im Jong-seok. Infine, sarà organizzata una cerimonia di saluto tra le parti.
Lo spettacolare riavvicinamento che ha portato le diplomazie coreane ad incontrarsi in occasione dei Giochi olimpici invernali potrebbe dunque tradursi in breve in un documento ufficiale. Un’ipotesi considerata impensabile solo pochi mesi fa. Ciò grazie alla perseveranza di Moon ma anche alla svolta di Kim, che pochi giorni prima del summit ha annunciato la volontà di sospendere tutti i test missilistici a medio e lungo raggio, nonché la volontà di chiudere il sito dedicato allo sviluppo del programma nucleare. Il tutto in attesa di un probabile incontro tra Kim e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che potrebbe essere organizzato nel prossimo mese di giugno.
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