Per sfuggire ai bracconieri i rinoceronti si trasferiranno in Australia
Un nuovo progetto di conservazione prevede di portare ottanta rinoceronti nei prossimi venti anni dal Sudafrica all’Australia.
La nuova idea per provare a salvare i rinoceronti ha il sapore dell’ultima spiaggia ed è un progetto che forse non ha precedenti nella storia della conservazione. Il piano prevede di spostare ottanta rinoceronti dal Sudafrica all’outback australiano, in prossimità di Adelaide, al ritmo di quattro all’anno, nel corso dei prossimi venti anni.
Oggi delle 30 specie originarie di rinoceronte ne rimangono 5 che vivono in Asia e Africa
Rinoceronti alla conquista dell’Australia
L’iniziativa, promossa dall’associazione Australian Rhino Project, prevede la liberazione dei rinoceronti, dopo un iniziale periodo di quarantena, in un’area semidesertica nel sudest dell’Australia, con caratteristiche simili all’habitat originario di questi grandi mammiferi.
Popolazione di garanzia
“Non c’è un posto sicuro per i rinoceronti oggi in Africa – ha affermato Ray Dearlove, sudafricano emigrato in Australia e fondatore dell’Australian Rhino Project. – L’obiettivo principale è quello di costituire un branco che si riproduca in Australia, un luogo relativamente sicuro e con un ambiente paragonabile a quello nativo. Una sorta di “popolazione di garanzia”, in caso di estinzione della specie in Sudafrica. Con la possibilità di riportare là gli animali, una volta che il bracconaggio fosse sconfitto”.
Ray Dearlove, fondatore dell’Australian Rhino Project
Rinoceronti verso l’estinzione
La situazione in Africa per i rinoceronti è difficile, in particolare in Sudafrica, dove nel 2014 si è toccato il record di animali ammazzati, 1.215. Queste antiche creature vengono perseguitate per via del corno che ha raggiunto cifre esorbitanti sul mercato nero. Oggi sopravvivono in natura circa 20.500 esemplari di rinoceronte bianco e poco meno di 5.000 rinoceronti neri, secondo gli esperti se non si invertisse la tendenza in meno di 28 anni i rinoceronti potrebbero estinguersi in natura. Trasferimenti di rinoceronti sono già stati fatti in passato, ma restando sempre in Africa, come i cento esemplari che nell’agosto del 2015 sono stati spostati dal Sudafrica al Botswana, paese nel quale il bracconaggio dei rinoceronti è il più basso del continente.
Nuovo continente, nuova vita
È strano pensare che forse tra qualche anno i rinoceronti esisteranno solo in Australia, sempre che il progetto vada a buon fine. È triste che si sia dovuti arrivare a questo, spostare degli animali in un nuovo continente e in un nuovo habitat, a oltre 11mila chilometri di distanza dalla loro casa, dal loro mondo, catapultati in una nuova realtà senza essere consultati. Potrebbe però essere una soluzione per salvare dall’estinzione questi possenti animali, che per milioni di anni hanno dominato le pianure dell’Eurasia.
Secondo i responsabili del progetto l’outback australiano nei pressi di Adelaide offre ai rinoceronti un ambiente e un clima simili a quelli africani
Quali conseguenze sull’ecosistema
L’augurio è che i rinoceronti si adattino al nuovo ecosistema e che non danneggino le specie autoctone (cosa che spesso capita con l’introduzione di specie alloctone, la storia è piena di esempi di questo tipo).
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