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Uno degli ultimi atti della premier Theresa May è stato quello di indirizzare il Regno Unito verso la “carbon neutrality”, che sarà raggiunta entro il 2050.
La premier inglese Theresa May, che a breve lascerà la guida del governo di Londra, ha annunciato la volontà di depositare un emendamento al Climate Change Act del 2008. La norma, impegna il suo paese a raggiungere la neutralità in termini di emissioni di CO2 entro il 2050.
“Il Regno Unito – ha spiegato la leader britannica – ha guidato il mondo verso l’innovazione durante la Rivoluzione industriale. ora dobbiamo mostrare la via verso una forma di crescita più ecologica. Non si può aspettare. Azzerare le emissioni nette entro il 2050 rappresenta un obiettivo ambizioso ma determinante al fine di preservare il nostro pianeta per le generazioni future”.
Prime Minister Theresa May wants the U.K. to become the first major economic power to commit to zero net greenhouse gas emissions https://t.co/WoHzbbrHZC
— The New York Times (@nytimes) 12 giugno 2019
Ad oggi nessun paese occidentale ha legiferato ufficialmente in tal senso, sebbene delle norme siano in discussione in Francia, Finlandia e Norvegia. Eppure, lo Special report dell’Ipcc, pubblicato nell’ottobre del 2018, ha spiegato a chiare lettere che la crescita della temperatura media globale (dipesa proprio dalle emissioni di CO2) prosegue a ritmi elevatissimi.
La decisione di Theresa May segue quella del parlamento inglese, che all’inizio del mese di maggio ha dichiarato – prima nazione a farlo al mondo – lo stato di “emergenza climatica”. Ciò su iniziativa del partito laburista guidato da Jeremy Corbyn, che ha presentato una mozione approvata dalla Camera dei Comuni.
“Now is the time to go further and faster to safeguard the environment for our children.” – PM Theresa May
UK to cut net greenhouse gas emissions (GHGs) to zero by 2050 https://t.co/QW70yd3FHd pic.twitter.com/n4JgdwBk98
— Al Jazeera English (@AJEnglish) 12 giugno 2019
La situazione è tuttavia particolarmente inquietante. Basti pensare che un rapporto, redatto dal colosso delle fonti fossili British Petroleum, ha di recente confermato che, nel 2018, le emissioni di CO2 a livello mondiale sono ancora aumentate. Una crescita del 2 per cento, che rappresenta il livello più alto degli ultimi sette anni. Periodo nel corso del quale il dato aveva sempre registrato aumenti annuali lievi, se non nulli.
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