La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Un violento nubifragio si è abbattuto nella serata di domenica su Roma, allagando completamente diverse zone della città e molte fermate della metropolitana. L’allerta continua anche oggi.
Mezz’ora circa di nubifragio, con pioggia a tratti fortissima, e grandine, sono bastate ad allagare strade e metropolitane in diverse zone di Roma: è successo ieri sera, domenica, tra le 20 e le 20.30 circa e l’orario e il giorno festivo hanno evitato particolari disagi alla circolazione, ma le immagini che da subito hanno fatto il giro del web parlano da sole.
Completamente allagate, nel giro di pochi minuti, alcune delle vie consolari della Capitale come Nomentana, Prenestina e Tiburtina, ma anche in zone centrali come Piramide, Testaccio, San Giovanni e Appia Antica si sono verificati disagi e cadute di grossi rami.
Sono state chiuse per allagamento diverse fermate della metropolitana, su tutte e tre le linee, e la stazione Euclide della ferrovia Roma-Viterbo. Stamattina la circolazione sulla metro è ripresa regolarmente ma anche per oggi, la Protezione Civile indica “allarme rosso” per le condizioni climatiche su Roma: previsti venti forti, con locali raffiche di burrasca forte, specie sui settori settentrionali, e mareggiate sulla costa.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.