Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
L’Università degli studi Roma Tre ha avviato la distribuzione di 30mila borracce ai propri studenti, che potranno così fare a meno delle bottigliette di plastica.
“Abbiamo il dovere di pensare al futuro dei nostri studenti”. Per questo l’Università degli studi Roma Tre ha deciso di regalare loro 30mila borracce in acciaio inossidabile, che potranno riempire presso distributori d’acqua installati nei vari dipartimenti dell’ateneo. La speranza è quella di ridurre il consumo di plastica, partendo dalle abitudini dei giovani.
“Ormai tutti sanno che l’acqua fa bene: i nostri studenti ne bevono molta durante le lezioni. Abbiamo calcolato che, all’interno dell’università, consumiamo in media 10-15mila bottigliette al giorno. Quindi ci siamo detti: proviamo ad eliminare questa massa di plastica che, senza accorgercene, generiamo quotidianamente”, spiega alla redazione di LifeGate Luca Pietromarchi, rettore dell’ateneo capitolino.
Scopri LifeGate PlasticLess, un mare di idee contro un oceano di plastica
Per annunciare la novità e approfittare dell’occasione per parlare dell’inquinamento causato dalla plastica nei mari, il 9 aprile l’Università Roma Tre ha organizzato l’evento The message is the bottle al quale hanno partecipato, oltre agli studenti, testimoni d’eccezione come l’attore Neri Marcorè, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, e Giorgio Romiti de Le Iene.
La sostenibilità per Roma Tre non è solo un valore da difendere, ma una pratica da diffondere. La distribuzione delle borracce, infatti, è soltanto l’ultima delle iniziative dell’ateneo per la salvaguardia del pianeta. “Abbiamo creato a Ostia un polo universitario di ingegneria industriale dedicata all’energia da fonti rinnovabili di origine marina: il vento, le correnti, le onde”, racconta Pietromarchi. “È fra i primissimi corsi in Italia a formare degli ingegneri che progetteranno turbine sottomarine, dighe energetiche, piattaforme offshore per la cattura del vento”. Sono queste le professioni del futuro, capaci di assicurarcene uno: secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, salvare il clima garantirà occupazione a 18 milioni di persone.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
Non solo tecnologia: il Gruppo Mitsubishi Electric trasforma il principio dei benefici reciproci in azioni per l’inclusione e la tutela del pianeta.
Uno squalo è stato individuato da un gruppo di scienziati al largo delle Isole Shetland Meridionali, in Antartide. Non era mai accaduto prima.
Le coste italiane sono fragili, come dimostra la Puglia, ma è tutta l’Europa a fare i conti con un territorio esausto.
