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L’alimentazione gioca un ruolo essenziale nel controllo della pressione alta. Basteranno pochi accorgimenti per non mortificare l’appetito e ridurre o eliminare cibi ad alto contenuto di sodio e combattere l’ipertensione.
Insaporire eccessivamente le vivande con il sale alimentare (cloruro di sodio) è assolutamente controindicato per chi ha problemi di ipertensione. Tuttavia, per ridurre la pressione non basta limitare il consumo di sodio, se non si aumenta allo stesso tempo quello del potassio.
Nella dieta occidentale solo il 5 per cento del sodio consumato proviene da componenti naturali degli alimenti. I cibi pronti contribuiscono per il 45 per cento, un altro 45 per cento viene aggiunto durante la cottura e il 5 per cento finale è costituito dal condimento.
Il primo passo contro l’ipertensione, dunque, consiste nel ridurre o nell’eliminare del tutto gli alimenti particolarmente ricchi di sodio come le carni conservate e i salumi. E se proprio non si riesce a fare a meno della carne, si possono consumare carni bianche, purché private della pelle.
Tra i pesci, è necessario moderare il consumo dei prodotti conservati come acciughe, salmone, tonno, aringhe, alici e sardine a causa dell’eccessiva salatura. Attenzione anche ai dadi da brodo e ai condimenti in cui il sodio è utilizzato come conservante o esaltatore del sapore.
E’ bene ridurre anche il consumo di zucchero comune, in quanto innalza la pressione sanguigna perché induce una maggior produzione di adrenalina e di conseguenza la contrazione dei vasi sanguigni e la ritenzione di sodio. I cereali integrali, invece, e quindi tutti gli alimenti che contengono carboidrati complessi e fibre, abbassano la pressione.
Attenzione anche alle sostanze eccitanti (caffè, tè, bevande a base di cola, guaranà, cioccolato) o agli alimenti contenenti grassi saturi che con meccanismi diversi causano il restringimento dei vasi sanguigni e quindi l’ipertensione.
Nel caso dei cibi ricchi di grassi saturi, latte e derivati, insaccati ecc., ad aumentare il rischio per l’iperteso è la formazione delle placche aterosclerotiche che occludono il diametro del vaso sanguigno. Al contrario, gli oli vegetali ricchi di grassi insaturi, soprattutto se di produzione biologica e spremuti a freddo, sono utilissimi per la circolazione.
Catia Trevisani
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