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Se il gruppo di Elio e le storie tese sta per sciogliersi, i membri non vogliono finire nella raccolta indifferenziata. Per questo e per incoraggiare al riciclo hanno scritto per Legambiente La canzone circolare.
Tutti i grandi musicisti sono immortali, si sa: i loro successi sopravvivono per sempre. Li ama persino chi non li ha mai sentiti dal vivo, e le giovani band li fanno rivivere tra le pareti di vecchi pub che profumano di legno e birra. Se possibile, Elio e le storie tese vogliono andare oltre dando vita al primo brano infinito.
La canzone circolare è progettata per trasformarsi continuamente in qualcosa di nuovo: tutti i musicisti sono invitati a usarne le note finali per comporre altri singoli. “Abbiamo pensato che la nostra ultima canzone potesse essere il primo brano compostabile della musica leggera italiana”, raccontano i membri del gruppo fondato da Stefano Belisari che, dopo trent’anni, sta per sciogliersi. Non vogliono finire nella raccolta indifferenziata e ci ricordano che nulla dovrebbe fare quella fine. La canzone, infatti, è scritta per Legambiente con l’obiettivo di spronare al riciclo e promuovere l’economia circolare in difesa del nostro pianeta.
“La musica può cambiare il mondo e la percezione dei problemi”. Lo ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, che alla chitarra ha continuato La canzone circolare insieme a Giorgio Zampetti, direttore dell’associazione, al basso.
Il video è ispirato ad un videogioco degli anni Ottanta, che hanno visto la nascita della band milanese. Allora, la tutela dell’ambiente era vista come un ostacolo al consumismo, ma nasceva il concetto di economia circolare ideato da Walter Stahel: “The end is not the end”. Che non lo sia nemmeno per Elio e le storie… circolari?
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