In Brasile un pinguino è morto dopo aver ingerito una mascherina

Un esemplare di pinguino di Magellano è stato ritrovato senza vita su una spiaggia brasiliana: nello stomaco aveva una mascherina di tipo N95.

La carcassa di un pinguino di Magellano (Spheniscus magellanicus) è stata rinvenuta il 9 settembre sulla spiaggia di São Sebastião, nello stato di San Paolo, in Brasile. L’autopsia effettuata dall’istituto Argonauta, impegnato nella conservazione delle zone costiere, ha rivelato che nello stomaco dell’animale si trovava una mascherina di tipo N95, utilizzata per proteggersi dal nuovo coronavirus.

I ricercatori sono convinti che sia stata proprio l’ingestione del dispositivo chirurgico a causare la morte del pinguino, il cui corpo è stato ritrovato in condizioni di deperimento, ricoperto di sabbia. È probabile che la mascherina sia stata dimenticata sulla spiaggia il 7 settembre, quando moltissime persone hanno scelto di trascorrere una giornata sul mare per celebrare il Giorno dell’indipendenza del Brasile, festa nazionale.

Guanti e mascherine, l’invasione sulle spiagge

Tra il mese di aprile e quello di settembre – proprio il periodo in cui i pinguini di Magellano migrano dall’Argentina al Brasile – i conservazionisti hanno raccolto 113 mascherine sulla costa settentrionale dello stato di San Paolo. Ma la situazione è grave in tutto il mondo, ed è per questo che molte associazioni ambientaliste hanno lanciato l’allarme.

In Italia, alcuni dati sono arrivati grazie alla campagna Beach litter 2020 di Legambiente: in una spiaggia su tre sono stati rinvenuti guanti, mascherine e altri oggetti riconducibili all’emergenza sanitaria. Ecco perché è preferibile ricorrere a dispositivi lavabili e riutilizzabili, e non disperdere i rifiuti nell’ambiente. Non dimentichiamoci di tutelare la salute del mare, mentre salvaguardiamo la nostra.

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