Premi Nobel

Chi sono i premi Nobel 2019: la lista completa e le motivazioni

Dalla letteratura alla pace, dalla chimica alla fisica, passando per l’economia e la medicina. L’elenco delle menti e delle motivazioni che le hanno portate a ricevere il premio Nobel 2019.

Il premio Nobel 2019 per la Medicina va a Kaelin, Semenza e Ratcliffe per gli studi sull’ossigenazione delle cellule

William J. KaelinGregg L. Semenza e Peter J. Ratcliffe hanno ricevuto il premio Nobel per la Medicina 2019 per “le loro scoperte su come le cellule sentono e si adattano alla disponibilità di ossigeno”. “Si tratta di uno dei meccanismi essenziali per la vita che viene messo alla prova durante l’attività fisica o nel caso di eventi traumatici come ferite, infarti o ictus. Inoltre, le cellule che crescono nei tumori consumano grandi quantità di ossigeno” ha continuato la giuria, sostenendo che i tre abbiano “gettato le basi per nuove e promettenti strategie per combattere l’anemia, il cancro e molte altre malattie”. Nel 2018, il premio era andato a James Allison e Tasuku Honjo per il loro contributo alla lotta contro il cancro.

Il premio Nobel 2019 per la Fisica va a Peebles, Mayor e Queloz per aver cambiato l’idea che si ha dell’Universo

Il premio Nobel per la Fisica 2019 è stato attribuito per metà a James Peebles per le sue “scoperte teoriche nella cosmologia fisica” e l’altra metà è stata divisa tra Michel Mayor e Didier Queloz per la loro “scoperta di un esopianeta orbitante intorno a una stella simile al Sole”. I tre sono stati insigniti di questo riconoscimento per “il loro contributo alla comprensione dell’evoluzione dell’Universo e del ruolo della Terra nel cosmo”.

“Peebles ha indagato sul cosmo e sulle sue galassie, sviluppando, in oltre due decenni, un approccio teorico che è divenuto la base della nostra moderna comprensione della storia dell’universo, dal Big Ben ai giorni nostri”, ha spiegato la commissione. “Mayor e Queloz hanno esplorato la nostra galassia, la Via Lattea, alla ricerca di mondi sconosciuti. Nel 1995, hanno scoperto 51 Pegasi, un pianeta fuori dal nostro sistema solare, un esopianeta, che orbita intorno ad una stella simile al Sole. Hanno cominciato una vera e propria rivoluzione nell’astronomia che, da quel giorno, ha permesso la scoperta di oltre 4mila pianeti nella Via Lattea”.

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James Peebles, Michael Mayor e Didier Queloz hanno ricevuto il premio Nobel 2019 per la Fisica per aver cambiato l’idea che si ha dell’Universo © Nobel Prize / Twitter

Lo scorso anno, era andato a Arthur Ashkin, Gérard Mourou e Donna Strickland per l’innovazione delle tecniche laser

Il premio Nobel 2019 per la Chimica va a Goodenough, Whittingham e Yoshino per le batterie ricaricabili agli ioni di litio

John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino hanno ricevuto il premio Nobel 2019 per la Chimica per “aver creato un mondo ricaricabile grazie allo sviluppo di accumulatori agli ioni di litio. La scoperta dei tre premi Nobel ci ha dato accesso ad una rivoluzione tecnologica: il loro lavoro ha gettato le basi per una futura società senza fili e senza combustibili fossili, dato che le batterie possono immagazzinare grosse quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili“. Questi accumulatori, che sono comunemente noti come pile, hanno cambiato le nostre vite e oggi possiamo trovarli nei cellulari, nei computer e nei veicoli elettrici.

Agli inizi degli anni Settanta, Whittingham ha sviluppato la prima pila funzionante sfruttando l’enorme forza del litio per rilasciare l’elettrone esterno. Goodenough ha poi raddoppiato il potenziale delle pile, rendendole più potenti e più versatili e Yoshino ha eliminato il litio puro dalle batterie, usandone solamente gli ioni che sono più sicuri del litio puro. Il suo contributo ha permesso alle batterie di funzionare.

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John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino hanno ricevuto il premio Nobel 2019 per la Chimica per aver creato batterie ricaricabili agli ioni di litio © Nobel Prize / YouTube

Lo scorso anno era andato a Frances Arnold, George Smith e Sir. Gregory Winter per aver applicato i principi dell’evoluzione a beneficio dell’essere umano

Il premio Nobel 2019 per la Letteratura va a Peter Handke per aver “esplorato la specificità dell’esperienza umana”

Il premio Nobel 2019 per la Letteratura è stato assegnato all’autore austriaco Peter Handke per il suo “influente lavoro che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana“.

Nel 1966 ha fatto il proprio debutto con Die Hornissen, I calabroni e insieme allo spettacolo del 1966, Publikumsbeschimpfung, Insulti al pubblico, ha affermato il suo ruolo nella scena letteraria. Dopo più di cinquantanni, avendo prodotto un eccezionale numero di opere di generi diversi, si è consolidato come uno degli scrittori europei più influenti del dopoguerra. La particolarità dell’arte di Handke è la straordinaria attenzione che dedica ai paesaggi e alla presenza materiale del mondo, che ha fatto del cinema e della pittura due delle sue più grandi fonti di ispirazione.

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Peter Handke premio Nobel 2019 per la Letteratura © Nobel Prize / Twitter

Lo scorso anno il riconoscimento era stato sospeso in seguito allo scandalo che aveva coinvolto il fotografo Jean-Claude Arnault: l’uomo, che dirigeva un progetto culturale con fondi dell’Accademia ed era sposato con uno dei suoi membri, è stato condannato a due anni di reclusione per stupro.

Il premio Nobel 2018 per la Letteratura è stato assegnato quest’anno all’autrice polacca Olga Tokarczuk per la sua “immaginazione narrativa che, con una passione enciclopedica, è in grado di presentare il superamento dei propri limiti come una forma di vita“.

Tokarczuk ha cominciato la sua carriera nel 1993 come scrittrice di romanzi con l’opera Podróz ludzi Księgi, Il viaggio del libro-popolo, ma la sua vera affermazione è arrivata nel 1996 con Prawiek i inne czasy, Prawiek e gli altri tempi. Il libro è un’eccellente esempio della letteratura polacca post 1989. L’autrice non guarda mai alla realtà come qualcosa di stabile e infinito, ma costruisce le sue opere su degli opposti culturali: natura contro cultura, razionalità contro pazzia, uomo contro donna, senso di appartenenza contro alienazione. Il suo più grande capolavoro fino ad oggi è il romanzo storico del 2014 Księgi Jakubowe, Il libro di Jacob, dove ha mostrato la sua straordinaria capacità di rappresentare un caso oltre la conoscenza umana.

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Olga Tokarczuk, premio Nobel 2018 per la Letteratura © Nobel Prize / Twitter

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Il premio Nobel 2019 per la Pace va al primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed Ali per aver portato la pace con l’Eritrea

Il premio Nobel 2019 per la Pace è stato assegnato a Abiy Ahmed Ali, primo ministro dell’Etiopia, per “i suoi sforzi nel raggiungimento della pace e della cooperazione internazionale e, in particolare, per la sua intraprendenza che è stata determinante nel risolvere il conflitto al confine con la vicina Eritrea“.

Questo Nobel vuole anche riconoscere il lavoro degli stakeholder coinvolti nelle attività di pace e riconciliazione in Etiopia. Grazie ad una stretta cooperazione con Isaias Afwerki, presidente dell’Eritrea, Abiy Ahmed Ali ha elaborato i principi per un accordo di pace che mettesse fine allo stallo tra i due paesi.

In Etiopia, anche se rimane ancora molto lavoro da fare, Abiy Ahmed ha dato vita a importanti riforme che hanno dato speranze per una vita migliore e un futuro più luminoso. Come primo ministro, ha cercato di promuovere la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale.

La commissione crede che sia il momento adatto per riconoscere i suoi sforzi e di incoraggiarli e la speranza è che questo Nobel rappresenti un ulteriore incentivo per il primo ministro a proseguire il suo lavoro di pace e riconciliazione.

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Abiy Ahmed Ali ha ricevuto il premio Nobel 2019 per la Pace per aver riportato la pace con la vicina Eritrea © Zacharias Abubeker / Afp / Getty Images

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Lo scorso anno era andato a Denis Mukwege e Nadia Murad per la lotta alla violenza sessuale come arma di guerra.

Il premio Nobel 2019 per l’Economia va a Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer per il loro approccio sperimentale nell’alleviamento della povertà

Il premio Nobel 2019 per l’Economia in memoria di Alfred Nobel è stato assegnato a Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer per il loro “approccio sperimentale per alleviare la povertà, che ha migliorato considerevolmente la nostra abilità di combatterla”.

In solo due decenni, il loro nuovo approccio sperimentale ha completamente trasformato le economie dello sviluppo, che rappresentano oggi un ricco filone di ricerca. Più di 700 milioni di persone vivono ancora con salari bassissimi. Ogni anno, cinque milioni di bambini muoiono ancora prima ci compiere cinque anni, spesso a causa di malattie che potevano essere prevenute o curate con trattamenti relativamente economici e semplici.

I premi Nobel 2019 per l’Economia hanno diviso il problema della povertà in domande più piccole e più gestibili, analizzando, ad esempio, i modi più efficaci per migliorare la salute dei bambini. A metà degli anni 90, Michael Kremer e i suoi colleghi hanno dimostrato quanto siano potenti gli approcci basati su esperimenti condotti direttamente sul campo per testare un grande range di interventi che potesse migliorare i risultati scolastici nel Kenya occidentale. Abhijit Banerjee e Esther Duflo hanno condotto studi simili sui problemi di altri paesi, tra cui l’India. Il loro metodo di ricerca sperimentale domina oggi le economie dello sviluppo e hanno aumentato esponenzialmente la nostra abilità di combattere la povertà. Infatti, come risultato di uno dei loro studi, più di 5 milioni di bambini indiani hanno beneficiato di programmi di sostegno nelle scuole.

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Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer hanno ricevuto il premio Nobel 2019 per l’Economia © Nobel Prize / YouTube

Lo scorso anno era andato a William Nordhaus e Paul Romer per il loro contributo allo sviluppo sostenibile.

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