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Puliamo le spiagge, il progetto di Legambiente per liberare le coste dalla plastica

La lotta alla plastica in mare comincia da noi cittadini e consumatori con scelte e comportamenti quotidiani più consapevoli. Ma le coste sono ancora piene di rifiuti. Legambiente ha lanciato un’iniziativa per ripulire le spiagge italiane, davvero. L’editoriale di Stefano Ciafani.

È partita il primo marzo e proseguirà fino al 30 settembre una lunga campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento del mare che si occuperà di coinvolgere i consumatori rispetto al tema del marine litter e che si concluderà con la scelta di dieci spiagge italiane da sottoporre a una pulizia straordinaria, voluta da Procter & Gamble e Carrefour a sostegno di Legambiente.

marine litter
Marine litter, rifiuti sulla spiaggia

Il dramma della plastica 

Quella dell’inquinamento marino è un’emergenza globale, basti pensare che ogni anno negli oceani finiscono tra gli 8 e i 12 milioni di tonnellate di rifiuti costituiti principalmente da plastica. Il campionario dei rifiuti è ampio, si va dai famigerati sacchetti della spesa, alle reti, ai tappi e alle scatole di latta. Senza contare il carico di sigarette, bottiglie e cotton fioc che galleggiano in mezzo al mare, piuttosto che le insidiosissime microplastiche. Per dare un’idea, in 62 spiagge italiane, su un’area pari a quasi 170 piscine olimpioniche, l’indagine Beach litter dello scorso anno ha fatto rinvenire una media di 670 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia. Se non si interverrà in maniera decisa, secondo le più recenti proiezioni scientifiche, nel 2050 in mare ci saranno più rifiuti di plastica che pesci. Il Mediterraneo è una delle aree più colpite al mondo: secondo l’Unep, l’Agenzia delle Nazioni Unite per la protezione dell’ambiente, ogni giorno ci finiscono 731 tonnellate di rifiuti. Una minaccia per tartarughe, mammiferi e uccelli marini, invertebrati e pesci, ossia tutti gli esseri viventi che vivono in contatto con l’ecosistema marino e che nei rifiuti possono rimanere intrappolati, feriti, intossicati o soffocati. Senza contare le conseguenze negative sull’intera catena alimentare e sulle attività economiche con danni meccanici a imbarcazioni e attrezzature da pesca, agli stock ittici, alti costi per la pulizia di mare e spiagge e impatti negativi sul turismo.

Wildlife Photographer of the Year
Sewage surfer di Justin Hofman.
I cavallucci marini nuotano delle correnti aggrappandosi aggrappandosi a qualcosa, come le alghe, con le loro code prensili. Justin osservava questo piccolo cavalluccio marino andare su e giù vicino alla superficie nell’isola di Sumbawa, in Indonesia. Ma quando la marea è cambiata, l’acqua ha iniziato a riempirsi di oggetti non naturali, principalmente plastica. Così, il cavalluccio ha lasciato andare un pezzo di alga per afferrare un cotton fioc.
© Wildlife Photographer of the Year

Il progetto Puliamo le spiagge

Per fronteggiare questa emergenza e rendere le persone più consapevoli e attente rispetto a comportamenti dannosi come quello del gettare i rifiuti nell’ambiente, P&G ha deciso di dare un supporto concreto impegnandosi con Carrefour Italia al fianco di Legambiente.

Il progetto è semplice ed efficace: durante i prossimi mesi, acquistando (presso tutti i punti vendita Carrefour, Carrefour market, Carrefour express e sul sito di Carrefour) almeno tre prodotti P&G in un unico scontrino e caricandolo sull’apposita sezione del sito del progetto, P&G donerà 3 euro a Legambiente da impegnare per la pulizia dei lidi.

puliamo le spiagge
Il progetto Puliamo le spiagge di Legambiente, con il supporto di P&G e Carrefour

Per ridurre il problema dei rifiuti in plastica nei mari, sulle spiagge come nei laghi e nei fiumi, si può e si deve fare molto. Il primo passo è comprendere che il rifiuto che arriva in mare è un rifiuto mal gestito sulla terraferma e di conseguenza occorre agire proprio su questa filiera, potenziando le politiche di prevenzione e la ricerca scientifica e raccogliendo la sfida dell’economia circolare.

Leggi anche:  Italia primo paese a vietare i cotton fioc di plastica per salvare mari e oceani

Tutto comincia da noi cittadini e consumatori, attraverso scelte e comportamenti quotidiani maggiormente consapevoli e sostenibili. Per questo siamo felici di questa importante collaborazione con Procter&Gamble, tra le prime aziende ad aver rinunciato all’uso delle microplastiche nei prodotti cosmetici, ben prima della legge italiana che costringerà tutto il mondo della chimica ad adeguarsi entro il 2020, e con Carrefour, impegnata a promuovere comportamenti virtuosi nei suoi punti vendita attraverso messaggi mirati alla raccolta differenziata, al riciclo dei rifiuti e al risparmio delle risorse.

Vota le spiagge da pulire

Per quanto riguarda il concorso per selezionare le spiagge, si può votare fino al 31 marzo scegliendo tra le venti candidate: Lido di Classe – riserva naturale statale Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano (Ra), spiaggia a nord del Lido di Volano a Comacchio (Fe), spiaggia di San Nicolò al lido di Venezia, spiaggia della Brussa a Caorle (Ve), spiaggia di Maddalusa ad Agrigento, spiaggia di Punta Barcarello a Palermo, oasi dunale di Capaccio (Sa), spiaggia della Chiaia a Forio D’Ischia (Na), oasi dei Variconi a Castel Volturno (Ce), spiaggia di Siponto a Manfredonia, spiaggia di Genova Voltri, spiaggia di Vernazzola a Genova – Sturla, spiaggia di Giorgino oltre il porto Canale e spiaggia di Giorgino – Villaggio Pescatori a Cagliari, spiaggia di Solanas a Sinnai (Ca), spiaggia delle Capanne di Principina a Mare a Grosseto, spiaggia di Ricortola a Marina di Massa (Ms), lido dei Pini ad Anzio e spiaggia di Capocotta a Roma, spiaggia di Capo Bruzzano – Scogliera di Africo a Bianco (Rc).

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