‘Waterland’, un quartiere immerso nell’acqua

Quest’area nasce dalla spinta alla qualità ecologica dell’abitare dei residenti di un quartiere olandese di Groningen.

Hanno aggregato, in un unico progetto, altre due
comunità presenti sul territorio e creato un quartiere galleggiante.

Ciascuna di queste componenti ha posto l’accento su aspetti diversi
della sostenibilità: chi sull’energia solare, chi sugli
edifici verdi, e chi infine sul risparmio dell’acqua.
L’aspetto dell’ecologia è stato sponsorizzato e finanziato
dall’ente locale.
Il preesistente sistema di villette monofamiliari è stato
per lo più conservato, basando su di esso lo sviluppo della
lottizzazione.
E’ stata, tra le altre particolarità, sviluppata una
struttura idrica locale, nella quale, le acque grigie sono separate
e trattate in loco e l’acqua “estranea” viene tenuta lontana (da
cui il nome di Waterland).

Il carico sul sistema fognario è stato ridotto al minimo in
seguito a diverse soluzioni: le toilette usano solo 4 litri di
acqua di scarico, le acque grigie sono trattate naturalmente in un
letto di helophyte (giunchi) e successivamente scaricate nell’acqua
di superficie in un bel laghetto che contorna l’abitato. L’acqua
piovana non è indirizzata nelle fogne, ma è
convogliata per la maggior parte in questo sistema di acque di
superficie.
Per ridurre al minimo gli interventi di manutenzione ampie grondaie
proteggono gli infissi di finestre e porte.

Le partizioni interne degli edifici sono costituite da un
sottoprodotto del gesso, ricavato dal processo di desolforizzazione
del gas combustibile delle centrali energetiche alimentate a
carbone. L’utilizzo di questo sottoprodotto aiuta a limitare
l’esaurimento delle risorse naturali ed evita la devastazione del
paesaggio.
Per pavimentare una parte dell’area interna sono stati usati
mattoni di recupero provenienti dal centro di Groningen.
Waterland, naturalmente, è un centro senza traffico e le
abitazioni sono orientate verso sud in modo tale da trarre
beneficio dalla luce del sole. Alcune di esse infatti presentano
anche una serra.

Giuseppe Rosa

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