Tutti i record battuti dall’ondata di caldo estremo in Europa

Temperature massime, notti tropicali, tempeste di fulmini: l’ondata di caldo attuale è la più violenta mai vissuta nell’epoca contemporanea in Europa.

L’ondata di caldo estremo che ha colpito l’Europa occidentale e si è quindi spostata su quella centrale e orientale è la più violenta mai registrata da quando le temperature vengono monitorate con regolarità. E sarebbe stata impossibile in assenza dei cambiamenti climatici provocati dalle attività umane, come confermato dal gruppo di scienziati che cura la World weather attribution, la Scienza nell’attribuzione che si occupa proprio di comprendere se i fenomeni meteorologici estremi siano provocati o esacerbati dal riscaldamento globale.

“Questa ondata di caldo sarebbe stata impossibile in assenza dei cambiamenti climatici”

La stessa rete internazionale di scienziati, fondata nel 2014 dalla climatologa tedesca Friederike Otto, ha precisato che l’ondata di caldo è la più severa mai misurata in Europa: più intensa perfino di quella, storica, che il continente ha vissuto nel 2003. Non a caso, numerosi record assoluti sono stati battuti in numerose nazioni.

Il fenomeno meteorologico estremo era cominciato alla metà del mese, colpendo dapprima la penisola iberica e spostandosi rapidamente sulla Francia e sul Regno Unito. Una cupola di alta pressione si è spostata molto lentamente, avvolgendo via via anche Italia, Svizzera, Austria, Germania e raggiungendo anche le nazioni scandinave e l’Europa dell’est.

Turisti si proteggono dal caldo estremo con degli ombrelli a Parigi, il 23 giugno 2026
Turisti si proteggono dal caldo estremo con degli ombrelli a Parigi, il 23 giugno 2026 © Thomas Samson/Afp/Getty Images

In Danimarca non si era mai registrata una temperatura così alta da quando i dati meteorologici vengono misurati, ovvero dal 1874: nel corso dell’ultimo fine settimana si sono raggiunti infatti 37 gradi centigradi. Un record assoluto è stato toccato anche nella Repubblica Ceca, con 40,6 gradi. Allo stesso modo, in Germania è stato battuto il massimo storico nazionale, con 41,7 gradi raggiunti domenica 28 giugno a Coschen, nel Brandeburgo.

Battuti numerosi record assoluti e mensili

Fin qui i record assoluti, ma ne sono stati battuti anche numerosi mensili: mai a giugno le temperature erano salite nei Paesi Bassi, tanto quanto lo hanno fatto a Eindhoven nei giorni scorsi, con 38,2 gradi. In Svizzera, il record mensile è stato raggiunto a Basilea, con 38 gradi, mentre in Inghilterra a Merryfield con 36,7 gradi. In Polonia non si è arrivati al record assoluto ma lo si è sfiorato: la colonnina di mercurio ha toccato i 40 gradi a Zielona Gora, sfiorando il dato più alto di sempre (40,2 gradi a Prószków, il 29 luglio 1921).

In Francia, il 24 giugno è stata, sommando i valori medi diurni e notturni, la giornata più calda mai registrata sul suolo francese da quando le temperature vengono monitorate con regolarità: la media è stata superiore ai 30 gradi centigradi. Superiore a quella registrata durante le ondate di caldo del 2019 e del 2003. A Cazaux, nella Gironde, si sono toccati i 43,6 gradi di massima.

Al contempo, numerosi ghiacciai alpini in Svizzera, Francia e Italia hanno accentuato il processo di fusione, con alcune immagini drammatiche diffuse dai mezzi d’informazione.

L’Oms: “Morte per il caldo almeno 1.300 persone in una sola settimana”

Complessivamente, sono più di 200 milioni gli europei che sono stati esposti a temperature superiori a 35 gradi, a partire dalla giornata di giovedì 25 giugno. Ma valori insopportabili sono stati registrati anche per le temperature minime. Nella notte tra sabato e domenica a Torino il termometro non è sceso al di sotto dei 27,2 gradi, rendendo l’ambiente simil-tropicale (è stato il valore più elevato mai registrato dal 1753, come riferito dall’Ansa). Notti asfissianti sono state vissute anche in numerose altre città italiane.

Tutti i dati che indicano quanto l’ondata di caldo sia stata ampia, prolungata e violenta. Non a caso, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che “dal 21 giugno sono stati registrati più di 1.300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa”. Lo scorso anno, le ondate di caldo estremo che avevano colpito l’Europa nel corso dell’estate avevano provocato 24.400 morti, secondo uno studio dell’Imperial college di Londra e della London school of hygiene & tropical medicine, che aveva analizzato i dati di 854 città del Vecchio Continente.

Ora in arrivo altri eventi meteorologici estremi

Con l’attenuazione delle temperature e col rimescolamento delle masse d’aria al di sopra del continente, ora è la volta di altri eventi meteorologici estremi, in particolare piogge torrenziali, inondazioni, grandinate violente. Già i primi episodi (e i relativi danni) si sono prodotti nelle ultime ore. E nella mattinata di venerdì 26 giugno, una tempesta di fulmini si è abbattuta su parte dell’Inghilterra e della Scozia: mai era accaduto che se ne registrassero 6mila soltanto in un’ora.

Finché non si agirà seriamente e drasticamente per contrastare i cambiamenti climatici, gli scienziati – gli stessi che avevano previsto con assoluta precisione ciò che stiamo vivendo – avvertono che le conseguenze del riscaldamento globale saranno infinitamente più gravi a medio lungo termine.

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Articoli correlati