Almeno 94 milioni di persone in Europa stanno patendo un’ondata di caldo estrema per precocità e per durata, con un epicentro concentrato in particolare su Spagna e Francia. Estrema, ma non straordinaria, né tanto meno eccezionale. Non c’è infatti nulla di “extra-ordinario” in quello a cui stiamo assistendo: è esattamente ciò che la scienza climatica spiega ormai da decenni. E andrà sempre peggio, perché il principale “motore” del riscaldamento globale – la combustione di carbone, petrolio e gas – continua ad essere alimentato nonostante gli appelli dei climatologi e gli impegni assunti dalla comunità internazionale, a partire dall’Accordo di Parigi.
L’Europa si scalda più velocemente rispetto al resto del Pianeta
Dal punto di vista meteorologico, sull’Europa occidentale si è installata da giorni un’immensa massa di aria calda proveniente dall’Africa, la cui compressione dovuta all’alta pressione aumenta ulteriormente la temperatura al suolo. Ma si tratta, appunto, della descrizione della situazione contingente.
L’analisi sul lungo periodo indica che il Vecchio Continente è un “hot spot” della crisi climatica. Ovvero una delle macro-regioni nelle quali il riscaldamento globale si manifesta in modo più violento: l’aumento della temperatura nel continente risulta infatti due volte più rapido rispetto alla media mondiale, come indicato dall’ultima edizione del rapporto Stato del clima in Europa, curata dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf).
L’epicentro dell’ondata di caldo estremo è attualmente in Francia
È perciò inevitabile che queste ondate di caldo – così come altri eventi estremi: tempeste, inondazioni, siccità – si moltiplichino e diventino sempre più violente nel prossimo futuro. Chiunque si ostina ancora a negare l’esistenza dei cambiamenti climatici dovrebbe, in questo senso, arrendersi all’evidenza.
🌡️🥵 A severe heatwave is affecting W Europe, with France 🇫🇷 and Spain 🇪🇸 among the hardest-hit countries.
🛰️ #CopernicusEU Sentinel-3 data from 23 June show land surface temps exceeding 50°C in parts of the region.
La situazione attuale è d’altra parte eloquente. In Francia da giorni le condizioni sono invivibili: 72 dipartimenti (su 95 situati nel territorio europeo) sono stati posti in allerta rossa. Almeno quaranta persone sono morte annegate tentando di trovare refrigerio in bacini nei quali bagnarsi non è sicuro. Ben 13.500 scuole hanno chiuso o modificato gli orari per preservare la salute di studenti e docenti.
Il 24 giugno temperatura media diurna e notturna sopra i 30 gradi in Francia
D’altra parte, il 24 giugno è stata, sommando i valori medi diurni e notturni, la giornata più calda mai registrata sul suolo francese da quando le temperature vengono monitorate con regolarità: la media è stata superiore ai 30 gradi centigradi. Superiore a quella registrata durante le ondate di caldo del 2019 e del 2003. A Cazaux, nella Gironde, si sono toccati i 43,6 gradi di massima, a Nantes 42,2. A Quimper, cittadina situata nel Finistère, dipartimento che si allunga nell’oceano Atlantico, la colonnina di mercurio ha toccato i 38,7 gradi. A Parigi si è arrivati a 38,7: un valore raggiunto per la quarta volta in 150 anni.
In Italia, dove le scuole sono chiuse da giorni per le vacanze estive, diciassette città sono state poste in allerta rossa. Si tratta di Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Latina e Bari. Nel capoluogo toscano, in particolare, si prevedono i dati più alti. Il picco è previsto per lunedì 29.
Europe is sweltering under a heatwave, with temperatures averaging 5.5°F above normal and cities such as Paris and Madrid topping 100°F. The heat, driven by an omega block, has been linked to more than 40 deaths in France https://t.co/O9KIzxexIlpic.twitter.com/1pLLmyoUM4
Record nel Sud del Regno Unito. L’ondata di caldo si sposta lentamente verso l’Europa centro-orientale
L’allerta rossa è stata diramata anche in numerose regioni del Regno Unito a partire da oggi. È la seconda volta che accade dal 2021. A Gosport, nell’Hampshire, sulla costa meridionale, si è registrato un record per il mese di giugno con 36,1 gradi. In Spagna, quelle di lunedì e martedì sono state le giornate più calde della storia contemporanea, con una media sulle 24 ore di 28,08 e 28,17 gradi.
A London pre-school kept their students happy and cool by hosing off students with water during lesson breaks to stave off the heatwave that's gripped Western Europe https://t.co/vT9NEFURSGpic.twitter.com/j3kHGdJQ71
Nei Paesi Bassi, il Comune di Amsterdam ha annunciato l’accesso gratuito alle piscine. Numerosi centri culturali e monumenti hanno modificato gli orari di accesso, come nei casi del Louvre e della Tour Eiffel a Parigi e dell’Atomium a Bruxelles. In Polonia il caldo estremo è atteso a partire da oggi, giovedì 25 giugno. Successivamente, l’aria bollente raggiungerà anche Danimarca, Austria, Croazia e Ungheria.
L’Assemblea generale dell’Onu ha riconosciuto la responsabilità dei governi sul clima, ma solo grazie a un testo indebolito rispetto al progetto iniziale.