Terra Madre 2026 raccoglie l’eredità di Carlo Petrini, festeggia i 40 anni di Slow Food e celebra la biodiversità in tutte le sue declinazioni: appuntamento a Torino, dal 24 al 27 settembre
Additivi: l’Unione Europea adotta nuove regole. Addio E230-232; attenzione agli E210-E219, e ai conservanti dei salumi, nitriti e nitrati (E249-E252). Autorizzato, invece, un nuovo additivo:
Il Consiglio europeo ha approvato un emendamento alla Direttiva
95/2/EC sugli additivi. Oltre alla standardizzazione delle
legislazioni degli Stati membri, il testo autorizza un nuovo
additivo e nuovi utilizzi di additivi già esistenti, mentre
revoca l’autorizzazione per altri che non potranno più
essere usati nell’industria alimentare.
La Commissione ha proposto di modificare la Direttiva 95/2/CE al
fine di “autorizzare un nuovo additivo alimentare; ritirare
l’autorizzazione per l’uso di alcuni additivi alimentari; estendere
l’autorizzazione per l’uso di alcuni additivi alimentari già
autorizzati; chiarire il campo d’applicazione della classe
funzionale ‘stabilizzanti’; armonizzare l’uso di additivi
alimentari negli aromi a livello comunitario”.
La Direttiva revisionata entrerà in forza in questi giorni,
dopo la pubblicazione sull’Official Journal of the European Union.
E dopo 18 mesi gli Stati dovranno garantirne la corretta
applicazione: cioè che nei banconi dei nostri supermarket
non ci siano più cibi con gli additivi proibiti.
Il nuovo testo reca un’importante disposizione. Gli agenti
trattanti di origine petrolchimica delle arance e degli agrumi,
come il difenile e l’ortofenilfenolo (da E230 a E232), insalubri,
vengono espunti dalla direttiva sugli additivi e regolamentati da
quella sui fitofarmaci. Cioè, saranno consentiti, sì,
ma con maggiori cautele e restrizioni, in quanto considerati come
pesticidi.
Un’altra voce importante riguarda una nuova allerta per “la
sicurezza alimentare e le condizioni di uso” di alcuni additivi, la
cui tossicità era già nota.
Entro il 1° luglio 2004, la Commissione e l’Autorità
europea per la sicurezza alimentare dovranno rivedere le condizioni
per l’uso degli additivi da E214 a E219: sono conservanti: benzoati
(paraidrossibenzoato di etile e composti), noti allergeni, che si
usano in conserve di pesce, maionese, prodotti gastronomici.
Entro due anni dall’entrata in vigore della Direttiva, poi, vi
sarà una revisione degli additivi: “Tale revisione – recita
il testo – riguarda in particolare i polisorbati da E432 a E436, i
nitrati E251 ed E252, nonché i nitriti E249 ed E250.”
Nitriti e nitrati sono conservanti usati per preservare il colore
rosso di salumi, carne in scatola, insaccati crudi e stagionati o
cotti e carni conservate. Nitrati e nitriti possono reagire con le
ammine, e trasformarsi nello stomaco in N-nitrosammine,
cancerogene. Sconsigliati ai bambini, possono causare nausea,
deossigenazione del sangue, e pare ci sia una correlazione tra
l’assunzione di cibi con nitriti e l’asma e disturbi respiratori.
Insomma, un buon segno che entro due anni l’Unione Europea voglia
riconsiderare le regole per il loro utilizzo. E segnaliamo che
nitrati e nitriti sono già esclusi dai disciplinari di
produzione di carni biologiche.
C’è infine un nuovo additivo permesso dall’Unione Europea:
è il poli-1-decene idrogenato. Si tratta di un composto a
base di paraffina, un liquido viscoso, incolore e inodore.
Sarà usato per “glassare” frutta secca e altri cibi
confezionati, come un rivestimento.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Terra Madre 2026 raccoglie l’eredità di Carlo Petrini, festeggia i 40 anni di Slow Food e celebra la biodiversità in tutte le sue declinazioni: appuntamento a Torino, dal 24 al 27 settembre
La stima è di una revisione di Pesticide Action Network che contro l’avvelenamento da pesticidi chiede lo stop alle sostanze tossiche e alternative più sicure.
Perché il freddo conserva gli alimenti I surgelati sono sicuri se vengono conservati nel modo giusto, altrimenti possono perdere in qualità e garanzie. Le basse temperature rallentano molto o bloccano addirittura tutti i cambiamenti che potrebbero rovinare il cibo. Però batteri e muffe non possono crescere nel freddo di un freezer. Quando un alimento viene surgelato
Alcuni agricoltori del Kansas, supportati dal Land Institute, stanno sperimentando la coltivazione del Kernza, cereale perenne che resiste meglio agli eventi estremi e sequestra più carbonio.
È un progetto di ricercatori di Città del Capo che ripulisce le acque di un fiume con pietre, legno e sassi e consente di irrigare gli orti di una comunità in espansione.
Alcuni scienziati italiani sostengono che un microbiota alterato anticipa il manifestarsi di malattie croniche. Sottolineando il potenziale di prevenzione, chiedono nuove norme per i cibi ultra-processati.
Si chiama “climateflation” l’inflazione dovuta agli eventi climatici estremi: numerosi beni alimentari vedranno i prezzi salire fortemente.
Secondo un rapporto di Greenpeace, c’è il rischio che il cibo riscaldato in contenitori di plastica venga contaminato da microplastiche.
Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.