Diritti animali

La Reggia di Caserta dice basta alle carrozze con i cavalli

Una vittoria importante quella di Caserta, che dice basta alle carrozze con i cavalli in seguito alla tragica morte di un equino per caldo e stanchezza.

È senz’altro una vittoria, anche se fa seguito a una tragedia. Dopo la morte, il 12 agosto, di un cavallo che trainava una carrozza alla Reggia di Caserta, la Direzione del monumento patrimonio Unesco, che aveva già sospeso il servizio in seguito alla morte dell’animale, ha deciso la cessazione definitiva delle carrozze a vantaggio di un servizio di golf car.

Un servizio di golf car al posto delle carrozze

“La Direzione della Reggia di Caserta, insediatasi nel luglio scorso, ha intrapreso in questo primo anno una profonda opera di rinnovamento, incontrando non poche resistenze. Si è inteso sin da subito imprimere una svolta ecosostenibile e rispettosa del patrimonio artistico, vegetale e animale alla gestione dell’intero complesso vanvitelliano. L’impegno è costante e quotidiano per dirimere annose problematiche mai affrontate prima. L’invito è di evitare facili strumentalizzazioni e proclami, nell’ottica di un sano sistema di relazioni e dei valori dell’etica e del rispetto reciproco”, spiega una nota della stessa Direzione. Un provvedimento da molti giudicato tardivo, ma che diventa una presa di posizione ufficiale su un tema dibattuto da anni dagli attivisti.

carrozzelle adibite al trasporto di turisti
Le carrozzelle – a Roma “botticelle” – sono purtroppo una triste realtà di molte città europee © Ingimage

Una vittoria che non deve rimanere isolata

Ogni estate, con il caldo torrido, il problema delle carrozze e dei cavalli adibiti al traino diventa particolarmente  scottante. “Siamo felici che a Caserta si sia deciso di sostituire i cavalli con le golf car. Purtroppo c’è voluto il morto sotto il sole. Ma almeno un passo avanti è stato fatto e non ci saranno altre sofferenze. Ora speriamo che anche le amministrazioni di tanti comuni si muovano per limitare la trazione animale. Roma ha fatto tanto, approvando in Giunta un Regolamento – che ho contribuito a scrivere – che trasferisce i cavalli solo in quattro parchi storici, togliendoli dall’asfalto delle strade. Il Regolamento, però, per diventare operativo deve essere approvato anche in assemblea capitolina. Ci auguriamo che Roma lo faccia presto. Tante altre città, come Firenze, dormono. E i cavalli continuano ad essere utilizzati”, dichiara Edgar Meyer, presidente di Gaia & animali e ambiente.

Serve una legge nazionale

E, in effetti, la presa di posizione di Caserta è solo la punta di un iceberg che nasconde molte lacune e tante vessazioni verso gli equini. “Serve una legge nazionale di abolizione della trazione animale, una legge che regolamenti un’usanza che al giorno d’oggi, nelle città piene di macchine, non ha più ragione d’essere. Gaia Animali & Ambiente ha contribuito a stilare una proposta di legge, che per ora è in qualche cassetto del Parlamento. Vogliamo tirarla fuori?”, conclude interrogativamente Meyer.

L’estate sta finendo: ci auguriamo che con il prossimo anno la barbarie delle botticelle romane e dei veicoli trainati da cavalli, muli e asinelli per il sollazzo dei turisti, diventino davvero un triste ricordo.

 

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