Restiamo a casa e ascoltiamo la nostra coscienza per riscrivere il futuro

Con l’impegno di tutti vinceremo questa battaglia e, quando ne usciremo, questo momento surreale e doloroso dovrà averci insegnato qualcosa.

Siamo tutti a casa ed è difficile, io sono sola e lo è ancora di più. La solitudine è bellissima quando la cerchi. Un silenzio assordante è intorno a noi ma non è il momento di piangerci addosso e di lamentarci, pensiamo agli ammalati negli ospedali che lottano per la vita lontano dai propri cari, alla grande umanità del personale sanitario e alle persone che stanno lavorando con grande sacrificio per non farci mancare nulla. A loro va la nostra vicinanza, uno speciale ringraziamento e tanta gratitudine.

Ora abbiamo l’opportunità di ripensare il futuro. La natura ha lanciato molti messaggi per farci cambiare rotta, pensando con presunzione e superiorità di avere ogni diritto e pochi doveri non li abbiamo ascoltati. La natura sopravvive comunque, così ha provveduto in altro modo a darci una lezione molto pesante. Nonostante l’emergenza, molti hanno continuato, alcuni anche vantandosi, la vita di sempre. Così la situazione è peggiorata velocemente. E nonostante le misure restrittive, sono migliaia le sanzioni comminate in un giorno solo, per aver violato le regole.


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Restiamo a casa e ascoltiamo la nostra coscienza, pensiamo agli errori per non farne più.

Con l’impegno di tutti vinceremo questa battaglia e, quando ne usciremo, questo momento surreale e doloroso dovrà averci insegnato qualcosa. Mi auguro che non perderemo la memoria di questa esperienza e con nuova energia e resilienza troveremo la forza, il coraggio e la coscienza per riconnetterci con l’ecosistema, ripensando il nostro stile di vita in modo meno superficiale, meno irresponsabile, meno egoista. Con più valori e semplicità. Ripartiamo con consapevolezza per il bene di tutti e del nostro Pianeta, per costruire una nuova società sostenibile, colma di pace, solidarietà e giustizia. La natura sarà nuovamente nostra amica.

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