Rupert Stadler, amministratore delegato di Audi, è stato arrestato per lo scandalo dieselgate

L’amministratore delegato di Audi Rupert Stadler è stato arrestato in base alle indagini sul dieselgate. Secondo i procuratori avrebbe potuto inquinare le prove.

È stato arrestato lunedì mattina Rupert Stadler, amministratore delegato di Audi. A confermarlo all’agenzia di stampa Reuters è un portavoce del gruppo Volkswagen, proprietario del marchio Audi, sottolineando come valga ancora la presunzione di innocenza. Secondo i procuratori di Monaco, che seguono il caso dieselgate, ci sarebbe stata la possibilità di inquinamento delle prove.

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Rupert Stadler amministratore delegato Audi è stato arrestato lunedì mattina. © Thomas Lohnes/Getty Images

L’amministratore delegato sarebbe stato portato in custodia alle prime luci del mattino di lunedì e prelevato dalla sua abitazione a Ingolstadt, in Germania. Sarà interrogato mercoledì mattina, dopo che lo scorso 11 giugno le autorità hanno fatto irruzione nella sua abitazione e in quella di uno stretto collaboratore, che pare essere Bernd Martens, responsabile acquisti di Audi.

Audi e lo scandalo dieselgate

Lo scandalo dei software truccati che monitoravano le emissioni dei motori diesel e in grado di manipolare al ribasso i risultati dei modelli Volkswagen venduti negli Stati Uniti, ha poi colpito anche il marchio Audi. La casa automobilistica ha infatti ammesso di aver installato il programma in circa 60mila modelli A6 e A7, mentre pare avesse richiamato lo scorso anno 850mila veicoli.

Le manomissioni dei dati facevano risultare dalle 10 alle 40 volte in meno le emissioni inquinanti delle auto alimentate a diesel. Secondo un calcolo relativo alla percorrenza media di un auto americana, le automobili diesel vendute negli Stati Uniti avrebbero inquinato con quantità di gas di scarico compresa tra le 10.392 e le 41.571 tonnellate.

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