#Scacciamoli, la campagna per proteggere i cittadini e l’ambiente dai cacciatori

Presentata dai Radicali Italiani una proposta di Legge per riformare strutturalmente la normativa sulla caccia.

In Italia continua ad aggirarsi uno sparuto gruppo di persone armate che semina morte e terrore nelle campagne e nei boschi. Sono i cacciatori. I praticanti di questa attività crudele e anacronistica sono in calo costante, attualmente rappresentano poco più dell’uno per cento della popolazione, inoltre, in base ai sondaggi, otto italiani su dieci vogliono abolire la caccia.

 

cacciatore con cane
In Italia i cacciatori rappresentano poco più dell’uno per cento della popolazione © Robb Reece/Corbis

Quante vittime fa la caccia

Eppure i cacciatori continuano a godere di inspiegabili privilegi, ad esempio la possibilità di entrare anche all’interno di proprietà private non recintate. L’articolo 842 del codice civile permette infatti ai cacciatori l’ingresso nei terreni privati senza dover chiedere il consenso ai legittimi proprietari. Dall’inizio di questa stagione venatoria (2 settembre) ad oggi sono stati registrati 14 morti e 53 feriti, 13 dei quali non cacciatori, tra questi figurano anche due bambini. Dal 2007 ad oggi, secondo i dati dell’Associazione Vittime della Caccia, sarebbero più di mille le vittime dei cacciatori.

La proposta dei Radicali

È dunque evidente la minaccia rappresentata da queste persone, oltre che per gli animali, per i cittadini. Proprio per tutelare le persone, la fauna e l’ambiente i Radicali hanno depositato in Parlamento una nuova proposta di legge per la riforma organica dell’attività venatoria in Italia e lanciato la campagna #Scacciamoli.

 

Cervo ucciso da un cacciatore
La caccia rappresenta una delle principali cause della perdita di biodiversità in Italia © Lionel Derimais/Corbis

Gli obiettivi della proposta di legge

La proposta di legge ha l’obiettivo di riallineare la normativa nazionale nell’orizzonte del diritto comunitario, emendando le difformità tra legislazione italiana e direttive europee. Tra i reati più frequenti commessi da chi imbraccia un fucile ci sono l’abbattimento di fauna protetta, l’utilizzo di mezzi vietati (come i richiami vivi), il mancato rispetto della distanza prevista dalla legge per cacciare vicino ad abitazioni, strade o luoghi di lavoro e la caccia con documenti non in regola.

Basta cacciatori nelle proprietà private

Tra le altre cose la proposta di legge propone di effettuare controlli sul tasso alcolemico dei cacciatori, vietare l’ingresso nelle proprietà private, bandire le munizioni al piombo, vietare la caccia con la nebbia e nelle aree protette di interesse comunitario e raddoppiare le distanze minime di sicurezza da case e strade.

 

A caccia di uccelli
Cacciatori in azione. Dal 2007 ad oggi i cacciatori avrebbero provocato più di mille vittime © Dale Spartas/Corbis

 

La caccia aveva senso un tempo, oggi ha perso la sua funzione e il suo significato. Il rapporto con la natura è sempre più compromesso e sparare ad animali inermi non contribuirà a ricostruirlo.

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