Come si misurano i tornado che sferzano gli Usa

I meteorologi hanno stilato una tabella che classifica i tornado in base ai danni provocati. Il tornado che ha devastato l’Oklahoma è stato il terzo più costoso della storia americana.


Il tornado che ha spazzato Oklahoma City

è stato classificato di categoria EF4 della Enhanced Fujita
Scale, il secondo livello più alto con venti fino a 320
chilometri orari, ma alcuni ricercatori stanno già
riconsiderandolo come livello massimo EF5, che prevede venti
superiori ai 320 chilometri orari.

La tabella classifica i tornado in base ai danni provocati,
da EF1 (il più debole) a EF5 (il più violento).

Un tornado EF5 può spazzare via un edificio. Il ‘rating’ del
tornado di Oklahoma City è ancora preliminare e quello finale
sarà reso noto solo quando saranno esaminati tutti i
danni.

Il tornado è un violento vortice d’aria che
può avere un diametro di centinaia ma anche migliaia di metri
– il tornado killer in Oklahoma potrebbe aver raggiunto i 3.000
metri – e che ha origine alla base di una nube a sviluppo verticale
(cumulonembo) e arriva a toccare il suolo. A propiziarlo sono
ambienti instabili, con venti che variano a seconda dell’altitudine
e una massa d’aria calda e umida sovrastata da aria fredda e secca.
E’ un fenomeno diffuso in molte aree geografiche ma che negli Stati
Uniti arriva a livelli di distruttività notevoli.

Il sobborgo di Moore, quello più devastato dal tornado
di lunedì,
fu spazzato il 3 maggio 1999 da un uragano
EF5, che uccise 41 persone e distrusse migliaia di case, causando
danni per un miliardo e 300 milioni di dollari. Quello è stato
il terzo tornado più costoso della storia americana, superato
solo dai costi dei tornado Joplin e Tuscaloosa, nel 2011.

Stavolta il Centro di previsione delle Tempeste del
servizio meteo statunitense
ha avvertito la città con
16 minuti di preavviso rispetto al momento in cui il tornado ha
toccato terra, qualche secondo dopo le 15:00: un preavviso corposo,
dunque, rispetto alla media di 8/10 minuti. L’allerta è stata
poi aggiornata con un ‘linguaggio rafforzato” alle 14:56, ovvero
cinque minuti prima che il tornado toccasse terra.

Articoli correlati