Scontri anche a Madrid, contestato Rajoy

Il corteo ha bloccato alcune strade del centro di Madrid, in particolare quelle che si trovano vicino alla sede del Partito popolare spagnolo. Qui i manifestanti hanno iniziato a chiedere le dimissioni del primo ministro Mariano Rajoy

Le manifestazioni, cominciate in modo pacifico secondo quanto

riportato dal Guardian
, hanno subito un’evoluzione violenta
verso la mezzanotte di venerdì dopo che la polizia in
assetto antisommossa si è scontrata con alcuni gruppi,
portando ad arresti e causando feriti.

 

Il corteo ha bloccato alcune strade del centro di Madrid, in
particolare quelle che si trovano vicino alla sede del Partito
popolare spagnolo. Qui i manifestanti hanno iniziato a chiedere le
dimissioni del primo ministro Mariano Rajoy in seguito allo

scandalo che lo ha visto coinvolto in un sistema di fondi neri

e pagamenti illeciti che hanno costretto il tesoriere del Partito
popolare Luis Barcenas alle dimissioni. Barcenas ha ammesso di aver
fatto dei versamenti a Rajoy negli anni precedenti alla sua
elezione a primo ministro avvenuta nel 2011.

 

Gli scontri sono cominciati in seguito a una carica della
polizia e alcuni scatti di un fotografo dell’Associated press che
immortalano un manifestante ferito hanno fatto subito il giro del
mondo. A rimanere ferito anche un poliziotto, almeno due gli
arresti. In migliaia hanno manifestato anche a Barcellona.

 

La richiesta di dimissioni era stata avanzata dall’opposizione
già all’inizio della settimana dopo la pubblicazione
da parte del quotidiano El Mundo
di uno scambio di sms in cui
Rajoy cercava di rassicurare Barcenas: “Luis, non c’è niente
di facile, ma facciamo quello che possiamo. Forza”.

 

Per un manifestante,
raggiunto da Euronews
, “un premier che ha mentito, un premier
che ha ottenuto un profitto nell’esercizio delle sue funzioni non
può essere il premier della Spagna”, ma Rajoy ha finora
dichiarato di voler portare a termine il suo mandato.

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