Se le farfalle sbiadiscono è colpa del riscaldamento globale

Secondo un nuovo studio il colore delle farfalle e delle libellule dipende dal clima. Il riscaldamento globale ne sta modificando la distribuzione in favore delle specie più chiare.

Gli insetti sono diffusi in ogni angolo del globo e costituiscono la più numerosa classe di esseri viventi. Attualmente ne sono state classificate oltre un milione di specie, di ogni forma, colore e dimensione, ma le stime sono assolutamente parziali e ogni anno ne vengono scoperte di nuove.

 

Molti insetti rivestono un prezioso ruolo ecologico nessuno però, fino ad oggi, aveva immaginato che potessero aiutare a prevedere gli effetti del cambiamento climatico. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications gli insetti sarebbero distribuiti in Europa in base al colore, guidati dalle variazioni della temperatura ambientale.

 

La ricerca, condotta da Dirk Zeuss dell’Università di Marburg, ha preso in esame 473 specie di insetti, 366 specie di farfalle e 107 di libellule europee, incrociando i dati del colore del corpo e delle ali con quelli della temperatura. Il risultato che ne emerge è che gli insetti con colori scuri vivono nei climi più freddi, mentre quelli con colori chiari nei climi più caldi, proprio come gli esseri umani che d’estate preferiscono indossare abiti chiari per immagazzinare meno calore.

 

La colorazione delle farfalle e delle libellule in Europa varia a seconda della posizione, più si trovano a sud più hanno colori chiari

 

Alcune specie di insetti, come le farfalle e le libellule, sono a sangue freddo e per ottenere l’energia necessaria a muoversi, volare e nutrirsi hanno bisogno di stare al sole, pertanto avere un corpo con colori chiari aiuta gli insetti che vivono nelle zone più calde a proteggersi dal surriscaldamento.

 

I ricercatori fanno inoltre notare che negli ultimi due decenni gli esemplari più chiari hanno guadagnato terreno rispetto agli omologhi scuri, in corrispondenza del progressivo innalzamento della colonnina di mercurio. La distribuzione delle libellule nel Vecchio continente è cambiata tra il 1988 e il 2006, sulla base dei cambiamenti osservati nella media annua delle temperature, diventando più chiare, e che gli insetti più scuri si sono spostati soprattutto ai margini dell’Europa, sulle Alpi e i Balcani.

 

Secondo gli scienziati lo studio della relazione tra lo spostamento degli animali e il clima può aiutare a prevedere gli effetti del cambiamento climatico sulle popolazioni di insetti. «Il riscaldamento globale sta favorendo in Europa gli insetti con una livrea chiara – affermano gli autori dello studio – mentre quelli dalle tonalità più scure sono costretti ad abbandonare il loro territorio attuale e ritirarsi in zone più ombreggiate».

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