Dobermann, il difensore della famiglia che adora i bambini 

Il dobermann è selezionato per proteggere e difendere il proprietario e la famiglia. Cane di carattere, è disposto a morire per proteggere chi gli è caro.

Il dobermann è una razza canina di origine tedesca riconosciuta dalla Federazione cinologica internazionale (Fci). Il nome deriva dal suo creatore, il tedesco Friedrich Louis Dobermann, che creò questi cani da difesa e guardia nel 1890. Frequentatore di mostre canine dove venivano esposti animali selezionati per le loro qualità migliori, Dobermann sentì l’esigenza di selezionare dei cani in cui spiccasse il coraggio, la tempra e l’amore viscerale verso il compagno umano. Nacque così un cane che, nel momento del bisogno, si tramuta nel miglior difensore che si possa desiderare di avere al proprio fianco. Tradizionalmente le orecchie del dobermann erano tagliate nella classica forma a “fiamma” e la coda amputata. La pratica è ora illegale in molti nazioni, Italia compresa.

La storia del dobermann e le sue attitudini

I dobermann sono rinomati per il loro comportamento attento, tenace e leale nei confronti della famiglia che li ospita. Nel dna di questo cane, infatti, sono presenti proprio queste qualità: la vigilanza, l’attenzione costante verso pericoli esterni, il senso di lealtà nei confronti del nucleo domestico. “La nascita di questa razza affascinante risale alla seconda metà del 1800. Ci troviamo in Germania dove Louis Dobermann, guardiano notturno, usciere, esattore delle tasse e talvolta accalappiacani, decide di selezionare cani con queste caratteristiche: grossi ma non pesanti, agili ma non troppo sottili, muscolosi, con un gran fiuto, scuri perché fan più paura, reattivi ed eventualmente aggressivi nei confronti degli sconosciuti”, spiega Alina Gargiulo, educatrice e istruttrice cinofila.

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Cane attento e sempre vigile, il dobermann è stato selezionato per difendere e proteggere © Pixabay

Al dobermann, come ad altre razze, la tradizione cinofila richiedeva che venissero amputate le orecchie, in maniera tale che restassero erette e a punta, e la coda, che veniva tagliata alla seconda vertebra. Le amputazioni davano al cane un aspetto più temibile, funzionale al suo essere adoperato come difensore personale. Solo recentemente la pratica è stata vietata e il dobermann è ritornato al suo aspetto originario.

“Il dobermann negli anni ha lavorato a fianco degli uomini svolgendo compiti di grandissima responsabilità, prima di tutto come cane da protezione e guardia personale. È stato un attento difensore e un cane da guardia e ha custodito animali da reddito, scortato carrozze, fatto la guardia a carretti al mercato. È diventato inoltre uno splendido cane poliziotto”, continua l’esperta. Attualmente è una razza poco diffusa in Italia: nel 2019 sono stati registrati all’Enci solo 934 soggetti, pochi rispetto ad altre razze che appartengono allo stesso gruppo, come il boxer che conta nel 2019 ben 2.523 soggetti iscritti e il rottweiler che arriva a 3.439.

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Il dobermann è soggetto alla displasia dell’anca, come molte razze di grande taglia © Pixabay

A chi si adatta e perché

Cane dalle innegabili qualità, non deve essere sottovalutato proprio per il suo potenziale attaccamento alla famiglia e a chi considera compagno a tutti gli effetti. “Il dobermann è un cane adatto a persone consapevoli delle caratteristiche di razza, che siano a conoscenza della storia della sua selezione e delle sue motivazioni. È un cane versatile, che si adatta anche alla vita in un appartamento, purché venga portato a fare quotidianamente lunghe passeggiate in ambienti naturali e che abbia la possibilità di correre, esplorare e perlustrare”.

“Una volta rientrati a casa occuperà volentieri il divano, mettendosi il più possibile appiccicato a voi, e vi sorprenderà con la capacità di rannicchiarsi e trovare uno spazio adatto! Soffre la reclusione in un giardino, ma anche il rimanere da solo in casa tutto il giorno. È stato selezionato per anni per difendere le persone, e quindi per star loro vicino”, aggiunge Alina Gargiulo. Non sceglietelo come compagno di vita, quindi, se non pensate di essergli fedeli come lui lo sarà per voi.

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Le orecchie del dobermann non si tagliano più: è proibito dalla legge di numerose nazioni © Pixabay

Comportamento e addestramento

Si tratta di un cane territoriale, protettivo, possessivo e sensibile. Adora la famiglia in cui cresce e i bambini sono per lui un affetto inalienabile, da proteggere a costo della sua stessa vita. “Un dobermann controllerà tutto ciò che gli succede attorno, senza farsi sfuggire nulla. È collaborativo con il proprietario. E questa caratteristica vi sarà utile per fargli comprendere che altre persone, biciclette, motorini o diversi animali non sono potenzialmente pericolosi”, dice Alina Gargiulo.

“È importante quando si acquista un cucciolo rivolgersi ad allevamenti che diano importanza anche agli aspetti comportamentali, selezionando cani equilibrati e seguendo con cura gli accoppiamenti, il parto e primi mesi di vita dei piccoli. Una volta introdotto il cane in casa è sempre bene farsi seguire da un educatore cinofilo che guidi verso un percorso di socializzazione mirato e adeguato. Ciò non vuol dire ‘immergere’ il cucciolo in contesti caotici, ma favorire esperienze positive dove il compagno umano sarà il tramite attraverso cui conoscere e imparare”, spiega l’esperta.

Il dobermann ama la sua famiglia mentre è diffidente con chi non conosce, e ha un’elevata motivazione predatoria. Ciò significa che i gatti del vicino o i piccoli animali saranno per lui divertentissimi da rincorrere. La convivenza con i felini in casa va quindi curata con grande attenzione, tramite un buon e graduale inserimento. Alla compagnia degli altri cani il dobermann preferisce attività da svolgere con il proprietario e la sua famiglia, e si lascia coinvolgere volentieri in giochi di qualsiasi tipo: tira e molla, palline, piste olfattive di ricerca olfattiva, mobility…

“È consigliabile introdurre ai cuccioli la conoscenza di persone di fiducia che si possano occupare del cane in caso di assenza della famiglia e proporgli nei primi mesi esperienze positive dal veterinario e dal toelettatore che si occuperanno man mano della salute e del benessere del cucciolo”, conclude Gargiulo.

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Per anni il taglio delle orecchie e della coda ha dato al dobermann un aspetto temibile © Pixabay

La salute del dobermann e le cure di cui ha bisogno

Nel corso degli ultimi anni il dobermann ha avuto diverse evoluzioni morfologiche con un miglioramento notevole sul lato estetico/funzionale e su quelle delle patologie ereditarie. La selezione allevatoriale ha portato, grazie ad un attento lavoro da parte degli allevatori europei e italiani in particolare, a eliminare o rendere statisticamente trascurabili patologie ereditarie come per esempio la displasia dell’anca.

Negli ultimi anni si sta cercando di sensibilizzare l’allevamento verso una selezione che tenda a ridurre anche i casi di altre malattie genetiche canine come la cardiomiopatia dilatativa, una patologia cardiaca che, purtroppo, affligge razze di grande e piccola taglia. Per il resto il il dobermann è un cane longevo e che necessita di pochissime cure. Essenziali sono il moto e l’attività fisica per mantenere il suo fisico scattante e muscoloso e qualche spazzolata periodica per far sì che il mantello sia sempre lucido e splendente. Una spugna bagnata con acqua tiepida e un po’ di aceto servirà egregiamente allo scopo, eliminando anche cattivi odori e residui di polvere.

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