Siberian husky, il cane da slitta che ama gli esseri umani

Il siberian husky è ormai un cane cittadino, ma in Alaska nel Novecento ha salvato un intero villaggio da un’epidemia con la sua resistenza e la sua velocità.

Il siberian husky è un cane di taglia media dall’aspetto inconfondibile: occhi chiari – spesso azzurrissimi e cangianti –, aspetto simile a quello del lupo, indole nevrile e poco incline alla socializzazione. La razza è diventata molto famosa negli ultimi anni anche in città, dove spesso si vedono magnifici esemplari scorrazzare lungo le vie e nei parchi, sempre attivi e attenti all’ambiente circostante.

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I cuccioli di siberian husky sono bisognosi di polso fermo fino al periodo dell’adolescenza per una crescita comportamentale ottimale © Pixabay

L’origine della razza

L’husky come lo conosciamo è stato selezionato negli Stati Uniti a partire da cani originari della Siberia (da cui deriva il nome della razza), per secoli allevati dal popolo dei ciukci per il traino delle slitte. All’inizio del Novecento alcuni soggetti vennero importati in Alaska da un mercante di pellicce, William Goosake, che li utilizzava per trainare le slitte cariche di pellicce di orso acquistate dai cacciatori della zona.

Negli anni successivi, gli esemplari di provenienza siberiana – veloci e resistenti – ebbero più volte successo nelle corse destinate ai cani da slitta, grazie anche ad appassionati come il politico scozzese Fox Maule-Ramsay. Forte e scattante nonostante il clima inclemente, l’husky mise in rilievo proprio in quel periodo il suo carattere coraggioso e la sua strenua resistenza alle fatiche.

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L’husky come lo conosciamo è stato selezionato negli Stati Uniti a partire da cani originari della Siberia (da cui deriva il nome della razza), per secoli allevati dal popolo dei ciukci per il traino delle slitte © Thomas Lipke/Unsplash

La storia di Balto, un husky molto coraggioso

Un episodio che contribuì alla definitiva consacrazione della razza risale al gennaio 1925, quando a Nome, in Alaska, scoppiò un’epidemia di difterite. A causa delle pessime condizioni atmosferiche, spostarsi era difficilissimo e venne quindi organizzata una staffetta di slitte, trainate da molti siberian husky, che riuscirono a trasportare in tempo il siero antidifterico in città, salvando un grande numero di vite umane. Balto, husky di proprietà del norvegese Leonhard Seppala, trainò la slitta nell’ultimo tratto del percorso. In suo onore e in quello degli altri cani è stata eretta una statua nel cuore di Central park, a New York.

Le caratteristiche fisiche del siberian husky

Il siberian husky è un cane di taglia media, decisamente robusto e compatto, con una muscolatura ben sviluppata che però non toglie nulla al portamento elegante e distinto. Le orecchie sono piccole, diritte e vicine tra loro.

Il mantello è fitto e di media lunghezza, con colori che vanno dal grigio scuro al grigio argentato, dal sabbia chiaro al nero con macchie bianche. Nonostante il pelo folto, l’husky non soffre eccessivamente il caldo perché il suo mantello non solo lo protegge dal freddo, ma funge da isolante contro afa e alte temperature.

Sia per le caratteristiche fisiche sia per la forma del muso, questo cane viene classificato come razza lupoide. Una caratteristica che contraddistingue l’husky è data dal colore degli occhi che può essere marrone, ambra, azzurro tendente al ghiaccio. Molti soggetti possono essere eterocromi, cioè avere un occhio di un colore differente dall’altro.

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Il siberian husky è un cane che ha un grande bisogno del contatto umano: soffre moltissimo, infatti, la solitudine © Pixabay

Un cane da slitta che detesta la solitudine

Il siberian husky è estremamente intelligente e ben si adatta per le sue dimensioni contenute alla vita in città. L’husky è però un cane che non ama la solitudine e ha sempre bisogno del contatto umano e di quello dei suoi simili. Fondamentale per lui, come per tutti i cani da slitta, un costante esercizio fisico che gli permetta di soddisfare la sua grande voglia di correre e di muoversi derivante dagli antenati del profondo nord.

Non è un cane da guardia e, a causa del suo carattere individualista e spesso refrattario all’obbedienza, ha bisogno di polso fermo e ottima socializzazione, soprattutto durante il periodo cruciale dell’adolescenza. Dopo una grande diffusione nell’ultimo decennio, il siberian husky ha conosciuto, purtroppo, il problema dell’abbandono. Per chi volesse un cane di questa razza ricordiamo che sono attivi associazioni e gruppi di appassionati per adozioni consapevoli e controllate. 

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Il siberian husky è un cane longevo che gode di buona salute © Pixabay

La salute e le cure quotidiane

Il siberian husky è un cane longevo – spesso arriva felicemente ai 15 anni di vita – e generalmente in buona salute. I maggiori disturbi segnalati nella razza sono criptorchidismo (un solo testicolo disceso nello scroto), artrosi, cataratta giovanile, cataratta senileepilessia idiopatica e displasia dell’anca, patologia comune a molte razze canine di media e grande taglia.

I cani con gli occhi azzurri, o comunque molto chiari, non sono particolarmente colpiti da patologie di tipo oculare. Ce lo conferma la dottoressa Cristina Muscolo, medico veterinario: “La pigmentazione dell’iride non dà eccessivi problemi all’occhio del cane. Ma nel caso di occhi celesti o tendenti al giallo chiaro, la visita di controllo oculistico rimane un imperativo verso i sei-sette anni di età, anche per valutare lo stato di salute generale dell’organismo”.

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L’husky non soffre particolarmente né il caldo né il freddo, grazie alle proprietà isolanti del suo folto mantello © Pixabay

Per quel che riguarda le cure quotidiane, l’husky non ha bisogno di molto. Una bella spazzolata, soprattutto durante i periodi di muta (primavera e autunno), e passeggiate giornaliere, accompagnate da frequenti corse nei campi, aiuteranno questo schivo cane da slitta a rimanere e a sentirsi in forma.

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