Altro giorno di strage causata dai bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. Si registrano vittime nei territori occupati della Cisgiordania. La situazione in tempo reale.

Da una settimana proseguono i bombardamenti dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza e gli scontri in quella che è stata definita una guerra asimmetrica per la disparità delle forze in campo. I morti palestinesi a partire da lunedì sarebbero almeno 188, tra questi anche 55 bambini secondo la stampa internazionale. Oltre 1.200, invece, i feriti. Le vittime israeliane sarebbero dieci in totale, tra cui due bambini, mentre altri tredici palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania mentre protestavano contro i bombardamenti israeliani della Striscia di Gaza. Continuano gli scontri tra polizia israeliana e manifestanti palestinesi anche a Gerusalemme Est.

Gaza bombardata dall'aviazione israeliana
Gaza bombardata dall’aviazione israeliana © Amir Levy/Getty Images

Nella mattinata di domenica 16 maggio un nuovo attacco aereo, il più letale da quando è iniziato l’assedio israeliano alla Striscia, ha ucciso almeno 40 persone ferendone una cinquantina.

Parallelamente agli scontri e alle violenze, peggiora anche la situazione di crisi umanitaria con migliaia di famiglie palestinesi costrette a cercare protezione nelle scuole gestite dalle Nazioni Unite (Onu), nel nord di Gaza, pur di sfuggire ai bombardamenti. Secondo le ultime stime Onu sarebbero circa 10mila i palestinesi sfollati, mentre continuano le interruzioni di corrente mentre l’accesso all’acqua risulta limitato ad alcune ore della giornata. Nel pomeriggio di sabato 15 maggio, Israele ha persino bombardato il campo profughi di Al Shati uccidendo anche dei bambini e il palazzo sede dell’emittente televisiva Al Jazeera e dell’agenzia di stampa Associated Press.

Intanto oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha annunciato che si riunirà per discutere della “situazione in Medio Oriente, inclusa la questione palestinese”.