SmartGround, il pomodoro è tecnosostenibile

La start up ha creato una piattaforma digitale di supporto all’agricoltore. Che grazie alle informazione da remoto potrà ottimizzare l’uso dell’acqua.

Si chiama SmartGround ed è una start up selezionata da ChangeMakers4Expo che promette di cambiare tecnologicamente in meglio il modo di fare agricoltura. Si tratta di una piattaforma digitale di servizi e applicazioni volte a semplificare le attività in agricoltura e ridurre lo spreco di risorse primarie. Il progetto ha come obiettivo principale quello di favorire un uso sostenibile della risorsa idrica, sempre più limitata e soggetta a sprechi, monitorandone la quantità nel terreno e permettendone l’irrigazione solo dove e quando ve né un effettivo bisogno, secondo le diverse colture.

 

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Da una parte c’è l’utente, che tramite un dispositivo interagisce con il sistema. Dall’altra c’è un insieme di sensori che vanno a captare le informazioni e le trasmettono. In mezzo c’è tutto il sistema tecnologico, con i dati che vengono inseriti in un sistema cloud online.

 

La piattaforma di supporto gestionale  permette di monitorare da remoto le condizioni in cui avviene la crescita delle colture, di avere a disposizione una quantità di dati da analizzare e, quindi, di prendere le decisioni migliori, per esempio riguardo all’impiego di risorse primarie, come l’acqua, o di prodotti fitosanitari.

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