Ungheria, come Viktor Orban sta uccidendo la stampa libera
Da anni il presidente dell’Ungheria Orban porta avanti una guerra personale contro i media liberi. Dopo la sua rielezione, ha chiuso lo storico Magyar Nemzet.
Da anni il presidente dell’Ungheria Orban porta avanti una guerra personale contro i media liberi. Dopo la sua rielezione, ha chiuso lo storico Magyar Nemzet.
Secondo il rapporto annuale di Amnesty International, il numero di condanne a morte in tutto il mondo nel 2017 è sceso a 993.
Per la prima volta l’esercito del Myanmar ha condannato dei militari per le violazioni dei diritti umani a danno del popolo rohingya.
L’obiettivo della ricorrenza è far luce su un fenomeno allarmante che riguarda milioni di bambini in tutto il mondo, i cui diritti non possono più essere ignorati.
I ranger sono caduti vittima di un’imboscata mentre si trovavano nel più importante santuario della fauna selvatica della Repubblica Democratica del Congo.
Il capo dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente americana, Scott Pruitt, nel mirino per viaggi in prima classe e per l’affitto della casa di un lobbista.
La mostra Van Gogh tra il grano e il cielo arriva al cinema, il 9, 10 e 11 aprile, con un documentario poetico, che sbircia nell’intimo del grande pittore olandese, attraverso uno sguardo nuovo.
Il primo ministro Viktor Orbán, famoso per le sue spietate politiche migratorie, vince le elezioni in Ungheria assicurandosi due terzi dei seggi in parlamento. Questo cosa vuol dire per l’Europa?
L’esercito israeliano accusato della morte del giornalista palestinese Yasser Murtaja, che seguiva le manifestazioni nella striscia di Gaza.
Secondo fonti siriane, il governo di Assad avrebbe effettuato raid con bombe al cloro nel Ghouta orientale: “Decine di persone soffocate”.